Mercoledì, 26 Giugno, 2019

Sabato di protesta per i "gilet gialli", tafferugli sugli Champs-Elysees

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Evangelisti Maggiorino | 01 Dicembre, 2018, 18:00

Per i "Gilet gialli" è il giorno della terza imponente manifestazione a Parigi contro il caro carburante.

Sono 5'000 gli agenti mobilitati nella capitale, gli Champs-Elysees sono chiusi al traffico automobilistico ma aperti ai pedoni. L'uomo che li ha lanciati è stato messo a terra dagli agenti e immediatamente fermato. La portavoce del ministero dell'Interno, Johanna Primevert, ha esortato i dimostranti pacifici a restare dentro il perimetro consentito sugli Champs-Elysees; circa 5 mila agenti sono presenti e fanno controlli d'identità all'ingresso.

Manifestanti sono stati segnalati in diversi punti della Francia, soprattutto sulle autostrade.

L'episodio ha dato vita così ai primi tafferugli, con gruppi di "gilet gialli" che sono fuggiti nella direzione opposta, verso l'Arco di Trionfo, con il volto coperto per proteggersi dai lacrimogeni; altri manifestanti hanno preso a lanciare fumogeni verso l'Etoile, la piazza che è l'ultima zona aperta alla circolazione prima del blocco sugli Champs-Elyeees. Come nelle altre occasioni, si sono formati numerosi blocchi a Nord e a Sud.

Manifestanti spaccati in due - Già 16 persone sono state fermate attorno alle 11 agli Champs-Elysées, dove i manifestanti dei gilet gialli appaiono questa mattina spaccati in due. Particolarmente critica la situazione a Tolosa. Una parte ha accettato di farsi perquisire dalle forze dell'ordine per sfilare pacificamente chiedendo a gran voce le dimissioni di Emmanuel Macron. I fermi finora sarebbero 60 e 10 i feriti.

Dopo 3 ore di tafferugli tra gilet gialli e forze dell'ordine sale a 33 il numero dei fermi nella zona degli Champs-Elysees.

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