Domenica, 16 Giugno, 2019

Manovra, Tria: "Lavoriamo con fiducia per evitare procedura d’infrazione"

Manovra Tria al G20 Manovra Tria al G20
Esposti Saturniano | 01 Dicembre, 2018, 15:40

In una conferenza stampa al termine della cena con i ministri delle Finanze del G20 riuniti a Buenos Aires, Tria ha parlato del "cordiale" bilaterale con Moscovici. Lunedì sera c'è stato un vertice a Palazzo Chigi in cui si è deciso di rivedere nei dettagli la manovra, senza però toccare le due manovre cardine, leggasi il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni con l'introduzione della quota 100 (come potete leggere qui in basso).

Prosegue il dialogo tra Governo e Commissione Ue sulla manovra, arriva anche l'analisi di Confindustria. "Bisogna lavorarci". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, in missione a Buenos Aires per il G20, dopo l'incontro con Pierre Moscovici, commissario Ue all'Economia, a proposito della possibile procedura Ue di infrazione sulla manovra.

La manovra messa in campo dal governo è "moderatamente espansiva". In questa direzione anche il dialogo con l'Unione europea "può trovare spazi nuovi e condurre ai risultati auspicati da entrambe le parti". "Io sto portando la linea del Governo che è quella di trovare una soluzione", ha aggiunto a chi gli chiedeva se la linea di Roma fosse quella di ridurre il rapporto deficit/Pil di non più dello 0,2% rispetto al 2,4% scritto nella manovra. Il Parlamento rimane il luogo istituzionale dove i miglioramenti alla proposta del governo possono essere realizzati e approvati. "Lo faremo senza rinunciare alle nostre priorità". La sua affermazione ha dato risposta ai giornalisti alla domanda se l'Italia riuscirà ad evitare l'infrazione UE. E allora quello stesso, del quale che se ne fregasse proprio delle regole europee non si poteva dire, comunque quasi, ecco lì che ci informa impettito come senza le regole europee saranno cazzi. "L'Italia", ha ricordato, "ha beneficiato della politica espansiva del Quantitative easing (Qe)" della Banca centrale europea, che "ha portato a un risparmio per 35 miliardi". Continua la caduta investimenti della p.a, ed è costantemente diminuita la capacità di progettazione. Seppur a fatica sia Di Maio che Salvini mostrano di aver compreso i rischi che l'Italia corre e hanno affidato a Conte e Tria il compito di chiudere - senza troppa danni - la contesa con Bruxelles.

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