Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Bimbo argentino scappa e va in braccio a Papa Francesco

Il Papa saluta i membri del Centro di servizio per il volontariato “Sardegna Solidale” Il Papa saluta i membri del Centro di servizio per il volontariato “Sardegna Solidale”
Evangelisti Maggiorino | 01 Dicembre, 2018, 01:53

Nella parte finale del messaggio Papa Francesco si è poi rivolto ai vescovi, ai quali ha voluto raccomandare che qualunque decisione presa in futuro sarà frutto di una riflessione attenta e sempre improntata al bene dei cristiani e pronta al dialogo con i civili. In soccorso di un Papa leggermente imbarazzato è arrivata subito la mamma che ha spiegato al Pontefice che il bimbo è autistico. Il Papa ha ricordato quindi un detto argentino, che implica "mettere la propria carne sulla griglia", cioè mettersi in gioco: "Questo viaggio, di andare all'annuncio, rischiando la vita, perché io gioco la mia vita, la mia carne - questo viaggio - ha soltanto il biglietto di andata, non del ritorno". Papa Francesco ha reagito con una risata, sussurrando all'arcivescovo Georg Gaenswein, prefetto della Casa Pontificia, che gli sedeva accanto: "È argentino, è indisciplinato". La madre si avvicinata al palco per recuperarlo, ma ha iniziato a correre via divertito.

I membri dell'associazione "Sardegna Solidale" sono stati ricevuti in Vaticano da Papa Francesco. Tutti possiamo chiederci: sono altrettanto libero davanti a Dio? Il Papa ha colto l'occasione ed ha esortato i fedeli a riflettere: "Questo bambino non può parlare, ma sa comunicare benissimo, sa esprimersi. E c'è una cosa di più: è libero; indisciplinatamente libero". Il Santo Padre come tutti i mercoledì teneva la sua Udienza generale e ad un certo punto è stato interrotto da un bambino sordomuto di tre anni che è riuscito a sfuggire al controllo della mamma e a salire sul palco. I fedeli presenti hanno iniziato ad applaudire quando Papa Francesco ha chiesto la grazia del dono della parola per il bambino.

L'aiuto ha bisogno di questa linfa evangelica, dice il Papa, e i volontari non svolgono solo "un'opera di supplenza nella rete sociale, ma contribuite a dare un volto umano e cristiano alla nostra società".

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