Martedì, 17 Settembre, 2019

La pratica dei "muretti a secco" diventa Patrimonio dell'Umanità

Il Carso entra nell'Unesco, i muretti a secco dichiarati patrimonio dell'umanità Muretti a secco dichiarati patrimonio mondiale dell’Unesco: “Perfetto esempio di armonia tra uomo…
Evangelisti Maggiorino | 30 Novembre, 2018, 10:31

L'Unesco ha riconosciuto ieri i muretti a secco, nello specifico "L'Arte dei muretti a secco", come Patrimonio immateriale dell'umanità.

"L'arte del 'Dry stone walling' riguarda tutte le conoscenze collegate alla costruzione di strutture di pietra ammassando le pietre una sull'altra, non usando alcun altro elemento tranne, a volte, terra secco", spiega l'Unesco nella motivazione del provvedimento.

L'Unesco, in particolare, ha tenuto in grande considerazione soprattutto il rapporto di armonia tra l'uomo e la natura.

Le campagne della provincia Ragusana offrono un panorama particolare, grazie alla miriade di muri realizzati rigorosamente a secco, ovvero senza malta, secondo una tradizione antichissima. Oltre all'Italia infatti, si erano presentati anche Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera.

"Ancora una volta i valori dell'agricoltura sono riconosciuti come parte integrante del patrimonio culturale dei popoli - commenta il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio - il nostro Paese si fonda sull'identità". D'obbligo ringraziare Cristina Scarpellini, presidente di Provinea che ha preso a cuore il progetto, portando a casa questo importante risultato per la nostra provincia. Molti sono gli scrittori che ne hanno parlato - forse su tutti la spiegazione migliore arriva da Predrag Matvejević nel suo capolavoro di sempre, "Breviario mediterraneo". Ed è la seconda volta, dopo la coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, che a divenire patrimonio dell'umanità è una pratica agricola e rurale. "Ecco perchè è necessario continuare a investire nella promozione e nella valorizzazione, anche a livello internazionale, delle nostre produzioni agroalimentari e dei nostri territori".

I muretti a secco entrano di diritto nella lista dei beni immateriali che l'Unesco tutela. "La stabilità delle strutture è assicurata dall'attenta selezione e posizionamento dei sassi". Le strutture in pietra a secco sono distribuite nella maggior parte delle aree rurali - principalmente in terreni scoscesi - sia all'interno che all'esterno degli spazi abitati, sebbene non siano sconosciuti nelle aree urbane. "Svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l'erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni microclimatiche per l'agricoltura".

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