Martedì, 17 Settembre, 2019

Sul Global Compact il governo rischia (davvero) di spaccarsi

Conte cambia idea sul Global Compact for Migration l'Italia diserta Marrakech e lascerà al Parlamento la scelta di aderire Migranti: l’Italia non firmerà il Global Compact Onu, scoppia la polemica
Evangelisti Maggiorino | 30 Novembre, 2018, 00:01

Ricalcando la decisione della Svizzera, il governo italiano non firmerà il 'Global Compact for Migration' finché non sarà il Parlamento a esprimersi. "A Marrakech, quindi, il Governo non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato".

"Non ho affatto cambiato idea, il Global Compact è compatibile con la nostra strategia".

Il Global Compact for Migration è un progetto promosso dall'Onu con l'obiettivo di stabilire una posizione comune dei paesi membri nei confronti dell'immigrazione, e di creare una rete internazionale in grado di assicurare accoglienza e sostegno a migranti e rifugiati, rifacendosi alla Convenzione sui rifugiati del 1951. Il Global Compact ha iniziato il suo percorso ad aprile 2017 e la sua adozione dovrebbe teoricamente arrivare il 10 e 11 dicembre 2018, in una conferenza intergovernativa che si terrà a Marrakech (Marocco) nella cornice dell'Assemblea generale dell'Onu. Non è vincolante, anche perché contiene più un approccio comprensivo che una serie di proposte concrete: fra i 23 obiettivi che si pone ci sono molte norme già previste dal diritto internazionale, come "affrontare e ridurre le vulnerabilità dei migranti", "combattere il traffico degli esseri umani", e così via. "Le teorie scritte nel Global compact sono la vittoria dei mondialisti, della speculazione e degli usurai che per interesse vogliono la distruzione degli Stati nazionali". Il deputato Gregorio Fontana (Forza Italia) aveva accusato l'esecutivo di "strabismo" politico: "Da un lato il governo interviene con decreto per bloccare il flusso dei migranti e dall'altro non ha una posizione chiara sul Global Compact che toglie sovranità all'Italia - ha accusato Fontana - Non si capisce se l'Italia aderirà o meno alla firma dell'11 dicembre a Marrakech e Conte in sede Onu aveva dato linea favorevole".

Nel frattempo, il testo del Global Compact non è stato modificato. Ma il M5S vota a favore di un ordine del giorno che smentisce Conte. Anticipa di fatto, in Aula alla Camera nel corso dell'esame del dl sicurezza, la precisazione del premier Giuseppe Conte sulla posizione dell'Italia rispetto al Global Migration Compact Ue, resa nota qualche minuto dopo da palazzo Chigi.

E se la Farnesina - attraverso Enzo Moavero Milanesi, titolare del ministero degli esteri - ha aperto alla firma, dalla Lega è giunta una netta chiusura.

Salvini spiega le ragioni della sua contrarietà al Global Compact: "Contesto a questa risoluzione dell'Onu il fatto che tutti gli immigrati siano uguali, per me chi scappa dalla guerra è un dovere che sia accolto, però non è che se uno scappa perché scappa o viaggia perché viaggia in Italia ci dobbiamo fare carico di tutto il mondo", "anche perché - prosegue - voglio ricordare che abbiamo 3 milioni di disoccupati e 3 milioni che lavoro neanche lo cercano più, quindi se io dico prima gli italiani è perché riservo il giusto spazio ai pochi richiedenti asilo ma non è che per tutti gli altri posso trovare alberghi o appartamenti o agriturismi". "L'Europa ha fallito e ha lasciato da soli i singoli Stati". Senza contare che un test in Aula sul no al global compact, a oggi può contare sul voto compatto soltanto dei leghisti e (forse) dei Fratelli d'Italia. Va sottoscritto assolutamente", dice brwscia, "abbiamo bisogno di una gestione globale dell'immigrazione. Sono "esattamente le stesse cose che chiediamo all'Unione Europea" sottolinea Brescia. "Allora, se si votasse in libertà, M5S e Pd direbbero di sì e questo significherebbe sconfessare tutte le politiche fatte finora sull'immigrazione".

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