Domenica, 22 Settembre, 2019

Manovra, Di Maio: reddito e quota 100 confermati a marzo

Lo scivolone di Conte sul congiuntivo: 'Non so perché i giornali scrivino' Reddito di cittadinanza, 156 euro in più a figlio
Esposti Saturniano | 29 Novembre, 2018, 21:54

Nelle ultime settimane non sono mancate le novità e vogliamo fare chiarezza proprio su alcuni punti salienti che riguardano il reddito di cittadinanza, che dovrebbe vedere la luce a marzo o aprile 2019. "O Di Maio mente o qualcuno sta commettendo un abuso di ufficio con relativo danno erariale visto che l'introduzione del Reddito di cittadinanza non è una legge approvata dalle Camere" ha detto il il capogruppo dem al Senato Andrea Marcucci.

Infine, per agevolare i risultati derivanti dalla ricerca attiva di un nuovo impiego per i percettori del reddito di cittadinanza si sta pensando anche alla creazione di un bonus dedicato ai tutor dei centri per l'impiego, che avranno il compito di guidare il percettore dell'assegno di welfare verso la ricerca del lavoro. Confermati gli obiettivi già fissati, in particolare sulle pensioni, sul reddito di cittadinanza e sulla tutela del risparmio. Ridurre il deficit dall'indigesto (per Bruxelles) 2,4% al 2,2%, ma senza ridurre nemmeno di un euro l'importo della manovra, che rimarrebbe fermo a 37 miliardi.

Indiscrezioni giornalistiche comunque sembrano confermare che l'orientamento prevalente sarà quello di rinviare a giugno la partenza del reddito di cittadinanza e di restringere la platea di "quota 100" (il ricalcolo pensionistico sulla base dell'eta anagrafica e quella contributiva con l'obiettivo dei 63 anni), lasciando fuori dalla riforma molte persone che nelle intenzioni iniziali ne avrebbero dovuto beneficiare.

Quota 100: il meccanismo rimane uguale, ovvero si va in pensione al raggiungimento della somma 100, data da età anagrafica e contributi versati. Infatti l'idea è di liberare spazi occupazionali con Quota 100 e consentire a chi è attualmente disoccupato di entrare nel mondo del lavoro anche grazie alla formazione che riceverà nei prossimi mesi.

Una cosa è certa, per adesso: reddito di cittadinanza e quota 100 non slitteranno, come invece era emerso nella giornata di ieri.

A parlare di manovra e nello specifico di riforma pensioni.

Per quanto corcerne le finestre di accesso dei dipendenti pubblici, potrebbero avere un distacco di sei mesi l'una dall'altra. Quindi coinvolgere gli aventi diritto, per un periodo breve, all'interno di un'azienda dai 6 ai 12 mesi, in modo tale da poter vivere una esperienza formativa e, perchè no, alla fine di questo percorso, si possa restare in azienda ed essere assunti.

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