Lunedi, 11 Novembre, 2019

Alex sarà trasferito in Italia, al Bambino Gesù di Roma

Immagine di copertina Alessandro Maria Montresor ha trovato un donatore di midollo osseo
Evangelisti Maggiorino | 29 Novembre, 2018, 16:22

Nella corsa contro il tempo per salvare la vita al piccolo Alex, il bimbo italiano di 19 mesi che lotta contro la linfoistiocistosi emofagocitica a Londra, arriva un annuncio da parte dei suoi genitori, Paolo e Cristiana.

La storia del piccolo Alex Maria ha scatenato una vera e propria gara di solidarietà dopo che i genitori del bambino hanno lanciato un appello per trovare un donatore compatibile per il trapianto. A tal fine, la prima indicazione e' reperire il donatore tra fratelli e sorelle con piena compatibilita', ma se tale condizione non si verifica si ricorre ad un donatore. In risultati portati su Blood dal Bambino Gesù parlavano, a luglio 2017, di una probabilità di cura definitiva superiore al 70%, addirittura superiore rispetto al valore ottenuto sempre al Bambino Gesù nello stesso periodo per i pazienti leucemici trapiantati da un donatore perfettamente compatibile.

È fallita infatti nelle scorse settimane anche la disponibilità di un donatore italiano il cui grado di compatibilità è stato giudicato insufficiente dall' ospedale britannico. Per provare a salvargli la vita è necessario un intervento chirurgico da fare il più presto possibile.

Nell'attesa, Alex sarà trasferito all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e sarà uno dei due genitori a donare il proprio midollo al bambino. In questo caso però, chiariscono gli esperti, la compatibilità è solo del 50%. Così si dovrebbe ottenere una compatibilità ottimale.

Secondo quanto riportato dal Corriere della sera, "al Bambino Gesù la tecnica è stata impiegata per il trattamento di 150 bambini, 50 dei quali con immunodeficienze (e sei di questi con la stessa malattia di Alessandro)". Di qui la decisione dei genitori di Alex di tentare questa strada: "così - affermano su Facebook - continuiamo a sperare". "Ed allora il Great Ormond Street Hospital, d'accordo con il Professore Franco Locatelli direttore del dipartimento di Onco-Ematologia Pediatrica, terapia Cellulare e Genica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (che sin dall'inizio ci ha dimostrato massima attenzione e disponibilità), ci hanno proposto di trasferire Alessandro Maria a Roma per sottoporlo alle cure dell'equipe italiana".

Concludendo il post su Facebook i genitori di Alessandro Maria hanno dapprima ringraziato il Chelsea and Westminster Hospital, il Saint Mary's Hospital ed il Great Ormond Street Hospital e i loro staff che hanno aiutato il piccolo nella fase topica della malattia e successivamente hanno esortato nuovamente la popolazione a continuare a iscriversi nel registro italiano dei donatori di midollo osseo per cercare di aiutare non solo loro figlio ma tutti gli affetti da queste malattie rare.

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