Martedì, 25 Giugno, 2019

Manovra, si ragiona sul taglio del deficit. La parola ai "tecnici"

» Manovra. Conte e Tria a cena con i vertici Ue: avanti con le trattative Una cena apparentemente inutile, quella tra Conte e Juncker
Esposti Saturniano | 28 Novembre, 2018, 09:52

Forse ai vertici delle istituzioni europee i dettagli della conversazione tra Juncker e Conte sono già corse.

E' terminata la riunione a Palazzo Chigi sulla manovra tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell'Economia Giovanni Tria. La nota di Palazzo Chigi va oltre: "Sono stati valutati gli emendamenti di iniziativa parlamentare al ddl sulla legge di bilancio e concordati quelli che saranno oggetto di approvazione".

"Per proseguire il dialogo con l'Europa siamo in attesa delle relazioni tecniche sulle riforme che hanno più impatto sociale, con le somme recuperate le riallocheremo sugli investimenti pubblici, specialmente per tutte quelle misure volte a prevenire il dissesto idrogeologico". La stessa soglia del 2,4% di deficit potrebbe, quindi, non essere più un limite invalicabile. In questa situazione lo spread aveva raggiunto e superato i 300 punti, il rialzo aveva danneggiato il capitale e la liquidità di numerosi istituti bancari e aveva fatto sentire i suoi effetti anche sui mutui, portando all'aumento dei tassi a cui le banche concedono il credito. Salvini e Di Maio avevano invece continuato a difendere l'aumento del deficit, criticando la Commissione Europea con dichiarazioni liquidatorie e citazioni di Mussolini ("Me ne frego", aveva detto Salvini). A questo si è successivamente aggiunto un altro 0,9% utilizzato per sterilizzare le clausole di salvaguardia ed evitare l'aumento dell'Iva, mentre la seconda concessione richiesta di 0,7, che verrebbe in buona parte investita nelle proposte cardine di Lega e 5Stelle, non verrà con molta probabilità autorizzata in toto, ma soltanto allo 0,4%. Secondo le intenzioni del Governo la platea per il reddito di cittadinanza e riforma della legge Fornero non subirà variazioni. I due decimali di PIL di risparmi sarebbero insomma trovati lavorando soprattutto su vincoli e calendario.

Per ora l'unica cosa certa è che oggi, 27 novembre, prende il via il voto degli emendamenti in Commissione bilancio alla Camera.

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