Sabato, 24 Agosto, 2019

Bankitalia: "Con il calo dei Btp si riduce la ricchezza delle famiglie"

Titoli di Stato Italia quanto costa un rialzo dei tassi dell'1 Bankitalia vede una fuga dai Btp come nel 2012
Esposti Saturniano | 26 Novembre, 2018, 21:57

La legge di bilancio determinerebbe, nelle valutazioni ufficiali, una maggiore crescita rispetto al tendenziale di circa 0,6 punti percentuali nel 2019, ma "ciò presuppone moltiplicatori di bilancio piuttosto elevati", spiega Bankitalia, secondo cui il caro-spread "rischia di vanificare l'impulso espansivo atteso dalla politica di bilancio". L'effettivo impatto sulla crescita e quindi sul peso del debito dipenderà dalle misure specifiche e dal mantenimento della fiducia degli investitori".In Italia "i maggiori rischi per la stabilità finanziaria derivano dalla bassa crescita e dall'alto debito pubblico.

La Banca d'Italia ha poi parlato del differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi, che, secondo le rilevazioni, rischia di vanificare gli effetti espansivi della manovra. "L'elevata vita media residua del debito pubblico rallenta la trasmissione dell'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato al costo medio del debito", scrive ancora Bankitalia precisando che "incrementi elevati e persistenti dei premi per il rischio sui titoli di Stato hanno una serie di conseguenze negative: ostacolano il calo del rapporto debito/PIL, riducono il valore della ricchezza delle famiglie, frenano e rendono più oneroso il credito al settore privato, peggiorano le condizioni di liquidità e la patrimonializzazione di banche e assicurazioni".

Sono bastate le poche parole in cui il Ministro Savona, ovviamente a titolo personale e senza mandato da parte del governo, ipotizzava la necessità di cambiare la manovra, che lo spread ha subito cominciato a scendere.

L'istituto ha infine ricordato nel documento, durante la crisi del 2010-2011, l'aumento di 100 punti dello spread aveva fatto salire di 30 punti base i tassi sui mutui alle famiglie. Il dato e' contenuto nel Rapporto sulla stabilita' finanziaria della Banca d'Italia, secondo cui nello stesso periodo la percentuale delle banche italiane e' tornata a crescere, aumentando di circa due punti percentuali, al 18 per cento.

Le assicurazioni sono a rischio "in ragione degli investimenti necessari a coprire gli impegni presi con la clientela e dell'elevata quota di titoli di Stato in portafoglio. Gli indici di solvibilità delle compagnie sono in media ampiamente al di sopra dei minimi regolamentari, ma hanno registrato una consistente riduzione", conclude Bankitalia. "Il calo della quota dell'estero e l'incremento di quella delle banche sono proseguiti nel terzo trimestre, sebbene a un ritmo più moderato". "Vi hanno contribuito - sottolinea via Nazionale nel rapporto sulla stabilità finanziaria - timori degli investitori riguardo a un'ipotetica ridenominazione del debito in una valuta diversa dall'euro".

"La situazione finanziaria delle famiglie rimane solida, benché il calo delle quotazioni dei titoli abbia già determinato una contrazione del valore della loro ricchezza".

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