Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Brexit, l'Ue approva l'accordo con Londra VIDEO

Brexit, ci siamo: dopo due anni il primo atto formale (ma a Londra ci sono problemi) Brexit, l'Ue approva l'accordo con Londra VIDEO
Evangelisti Maggiorino | 26 Novembre, 2018, 16:09

"L'Ue 27 ha approvato l'accordo di ritiro e la dichiarazione politica sulle future relazioni Ue-Regno Unito", ha fatto sapere su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Dopo l'approvazione dell'accordo da parte del Consiglio europeo e del Parlamento Ue, sarà la Camera dei Comuni britannica a dare l'ok definitivo.

Intanto la premier britannica Theresa May è arrivata a Bruxelles per discutere gli ultimi dettagli, pronta a suggellare lo storico accordo che farà divorziare Londra e l'Ue, così come la dichiarazione politica sulla futura relazione.

Il secondo documento sono appena 26 pagine sul futuro delle relazioni economiche, commerciali, militari e d'ogni altro tipo fra Regno Unito e Ue: un accordo senza vincoli legali che in pratica rappresenta soltanto la base per la nuova trattativa che inizierebbe dopo il 29 marzo 2019, quando la Gran Bretagna uscirà formalmente dalla Ue, e destinata a durare almeno sino al 31 dicembre 2020, in una fase di transizione in cui in sostanza non cambierà niente. Tusk, il leader che ha più mostrato dispiacere per l'addio del Regno Unito al blocco dei 27 ha anche specificato: "Durante i negoziati sulla Brexit, nessuno ha voluto sconfiggere nessuno". Theresa May lancia un tour nazionale per convincere il paese che il suo accordo sulla Brexit con l'Unione europea, approvato domenica dai 27 leader della Ue nel summit di Bruxelles, è "il migliore possibile", come la premier ha scritto nella lettera aperta inviati ai compatrioti. Il testo, ha concluso Kurz, "assicura anche una risposta alle domande della Spagna".

"Vedere un Paese come la Gran Bretagna lasciare l'Ue non è un momento di gioia né di festa: è un momento triste ed è una tragedia". La conferenza annuale si apre oggi e si annuncia di rottura con questo governo che secondo il partitino di Arlene Foster ha siglato un accordo con la Ue "pietoso". Così il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker al suo arrivo al vertice sulla Brexit.

Il Consiglio europeo, si legge nelle conclusioni del vertice "sostiene l'accordo sull'uscita del Regno Unito dall'Unione europea e invita la Commissione, il Parlamento e il Consiglio a intraprendere i passi necessari per assicurare che l'accordo possa entrare in vigore il 30 marzo 2019, in modo da garantire un'uscita ordinata" della Gran Bretagna dall'Unione europea. Conte ha detto inoltre di poter "rassicurare i 600mila italiani" che vivono in Gran Bretagna "perché abbiamo lavorato sempre per loro, per tutelare soprattutto le persone e i gruppi più vulnerabili". Barnier ha quindi ringraziato i team di negoziatori, i 27 e l'Europarlamento. QUESTIONE IRLANDA DEL NORD - Fin dall'inizio del negoziato, sia Londra che Bruxelles hanno concordato sulla necessità di mantenere aperto il confine irlandese e impedire che il ripristino delle barriere fisiche tra Repubblica d'Irlanda e Irlanda del Nord compromettesse l'accordo di pace del 1998. Tra gli elementi principali il periodo di transizione, i diritti dei cittadini e il conto del divorzio. Da parte sua, Londra ha dichiarato di essere favorevole a discussioni con Madrid dopo la Brexit. Sempre giovedì, si è stabilito che il periodo di transizione post Brexit possa essere esteso anche dopo il 2020, "fino a uno o due anni". Poi ci saranno promesse, minacce, forse perfino ricatti sottobanco: insomma tutti gli sporchi trucchi tipici di una campagna elettorale.

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