Lunedi, 14 Ottobre, 2019

La Russia ha colpito e sequestrato tre navi dell’Ucraina

Tre navi della Marina ucraina hanno attraversato il confine russo FSB lo scopo della provocazione della Marina ucraina
Evangelisti Maggiorino | 26 Novembre, 2018, 12:32

Il Consiglio nazionale ucraino di sicurezza e difesa si è riunito d'urgenza in piena notte a Kiev, con la presenza del presidente Petro Poroshenko, per chiedere al Parlamento di dichiarare la legge marziale in seguito all'incidente sullo stretto di Kerch, fra Mar Nero e Mar d'Azov, dove le unità navali delle forze armate russe hanno aperto il fuoco di una piccola flotta di navi da guerra ucraine, ferendo alcuni marinai e poi sottoponendo a sequestro i natanti, cioè due unità militari cannoniere e un rimorchiatore.

Le autorità ucraine dicono che i russi erano stati avvertiti del passaggio delle tre imbarcazioni e hanno accusato Mosca di aggressione. Dopo lo speronamento, l'Ucraina ha deciso che le altre due navi avrebbero comunque proseguito il viaggio.

Secondo gli ucraini, i russi si sarebbero spinti ancora oltre nella contesa in mare.

Dopo che si è diffusa la notizia dello scontro a fuoco in mare disordini sono scoppiati a Kiev.

LA POSIZIONE DI MOSCA - Anton Lozovoy, ufficiale della Direzione per la Crimea del servizio di intelligence di Mosca FSB, erede del Kgb, annuncia che le tre imbarcazioni militari ucraine fermate dopo aver violato il confine russo nel Mar Nero verranno consegnate al Porto di Kerch. Dal canto suo, la Marina ucraina ha denunciato che una lancia dei guardiacoste russi, il Don, ha speronato uno dei suoi rimorchiatori, il cui motore e lo scafo sono rimasti danneggiati.

Nella notte ci sono stati degli scontri anche lungo la linea di confine tra l'esercito ucraino e le forze separatiste sostenute da Mosca.

A Kiev, domenica sera, decine di manifestanti si sono radunati davanti all'ambasciata russa per protestare contro le azioni di Mosca e un'auto dell'ambasciata russa è stata incendiata. La situazione ad Azov, ha sottolineato Mogherini, dimostra come le tensioni e l'instabilità possono alimentarsi "quando non si rispettano le norme basilari di cooperazione internazionale".

Mosse seguite dalla costruzione di un ponte che unisce Russia a Crimea, voluto personalmente da Vladimir Putin e contestato da numerosi Paesi: l'Unione europea ha definito l'opera "una violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina". L'Ue, ha ricordato, "non riconosce l'annessione illegale della penisola di Crimea alla Russia", che ha scatenato una crisi e una raffica di sanzioni tra l'Occidente e Mosca.

Altre Notizie