Martedì, 25 Giugno, 2019

La street art di Banksy in arrivo al Mudec di Milano

A Visual Protest. The Art of Banksy | ArtsLife A Visual Protest. The Art of Banksy | ArtsLife
Deangelis Cassiopea | 25 Novembre, 2018, 10:37

Una storica dell'arte spiega come la critica di Banksy anche al mercato delle opera d'arte vada ben oltre un manierismo di facciata: "Banksy fa il gioco del mercato per rendere più cosciente il compratore che dovrebbe imparare ad essere meno sollecitato dalle regole che il mercato impone". Le sue opere, eseguite per la maggior parte con lo stencil, applicate su muri, ponti, facciate di case popolari e scenari urbani vari, sono diventate subito icone di fine secolo: e il loro destino, per molto tempo, è stato quello di sparire (almeno, prima della notorietà) in fretta, cancellate dai proprietari dei muri, ansiosi di dare una mano di bianco, sbianchettate dalle forze dell'ordine, ricoperte persino da azioni di "Guerrilla Art" da parte di colleghi invidiosi. Il 21 novembre a Milano apre i battenti "A visual protest".

"A Visual Protest. The Art of Banksy" è un progetto espositivo curato da Gianni Mercurio che raccoglie circa 80 lavori tra dipinti, litografie, serigrafie e print numerati (edizioni limitate a opera dell'artista), corredati di oggetti, fotografie e video, circa 60 copertine di vinili e cd da lui disegnati e una quarantina di memorabilia (adesivi, stampe, magazine, fanzine, flyer promozionali) che raccontano attraverso uno sguardo retrospettivo l'opera e il pensiero di Banksy. Le opere esposte provengono tutte da collezioni private, certificate, e nessuna è stata sottratta dalla strada o da un luogo pubblico.

SsangYong Tivoli vuole essere associata a Banksy per incarnare la scstradaelta controcorrente, coraggiosa e poco battuta che spesso sa ricompensare chi la percorre. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 14 aprile 2019. E chissà che tra i "graffitari" milanesi, nonostante cancellazioni, strappi, rimozioni e distruzioni, non venga fuori il prossimo Banksy.

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