Martedì, 22 Ottobre, 2019

Ue: parla il premier Conte

Conte all'Ue: «Chiederemo alla Ue di andarci piano con la procedura di infrazione»
Esposti Saturniano | 23 Novembre, 2018, 17:39

"Siamo responsabili, non c'e nessuna presunta ribellione con l'Ue". "Questo tempo ci consentirà di consentire alla manovra di produrre i benefici sulla crescita". "Sull'Italia ho una parola d'ordine che in questo momento non è né formale né fittizia: in questo momento il dialogo con l'Italia è piu' necessario che mai", ha detto il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, intervenendo dinanzi ai deputati della commissione per gli Affari europei all'Assemblea Nazionale di Parigi. All'Ue "spiegherò che è una manovra impostata nell'interesse degli italiani ma evidentemente anche dell'Europa, aggiunge".

"Sulla manovra economica il Governo è pronto a un confronto costruttivo con la Commissione europea". L'idea di Giuseppe Conte è chiedere a Bruxelles tempi lenti per l'attuazione delle sanzioni nei confronti dell'Italia. Da un lato, dunque, il pacchetto di misure per snellire la burocrazia, contenute nel Dl varato salvo intese a fine settembre da Palazzo Chigi ma ancora congelato, che fa il paio con il disegno di legge "concretezza" sulla Pubblica amministrazione sfornato dalla ministra Giulia Bongiorno. Dall'altro lato le nuove regole sugli appalti, in gestazione alla presidenza del Consiglio, che lavora in tandem con i tecnici del ministero delle Infrastrutture. È questa la vera scommessa, che si affiancherà alla cabina di regia Strategia Italia, istituita dal decreto emergenze. Lo ha puntualizzato il premier, Giuseppe Conte, riferendo alla Camera sulla manovra. L'impresa, dunque, è quella di dirottare lo sguardo dell'Ue dalle spese cui i due partiti di maggioranza non vogliono rinunciare - pensioni con quota 100 e reddito di cittadinanza - agli altri interventi sul piatto. "Andiamo avanti, convinti che questa sia la strada migliore anche per ridurre il debito con vantaggio per il nostro Paese e anche per l'Europa". Conte ha poi parlato dei decreti ormai pronti per gli investimenti: da un lato "circa 36 miliardi del Fondo degli investimento e lo sviluppo infrastrutturale del Paese" mentre "sono sufficienti poco più di 900 milioni per garantire dalle nostre previsioni la messa in opera di infrastrutture del valore di quasi 2 miliardi di euro".

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