Giovedi, 13 Dicembre, 2018

Sciopero dei medici di 24 ore: migliaia di interventi a rischio

Sciopero avvocati medici I medici ospedalieri in sciopero, rischio blocco per le sale operatorie
Machelli Zaccheo | 23 Novembre, 2018, 16:08

"Contro questo progressivo depauperamento degli organici nelle aziende sanitarie e negli ospedali e il più che certo "crollo" sotto l'enorme mole di lavoro", medici, veterinari e dirigenti sanitari di tutte le sigle sindacali sciopereranno venerdì 23 novembre per l'intera giornata.

Forti disagi negli ospedali italiani, con il probabile blocco delle sale operatorie: migliaia di interventi non urgenti potrebbero dunque essere cancellati. Ma la protesta, tengono a precisare le organizzazioni sindacali, è anche a favore dei cittadini stessi, per garantire a tutti un'assistenza adeguata. Secondo l'Anaao Assomed i nodi da sciogliere riguardano "un finanziamento del Fondo sanitario nazionale 2019 che preveda le risorse indispensabili per garantire i vecchi e i nuovi Lea ai cittadini; il rinnovo del contratto fermo da 10 anni, con le necessarie risorse finanziarie e l'abolizione del tetto al trattamento accessorio; la cancellazione dell'anacronistico blocco della spesa per il personale della sanità che frena le assunzioni; il finanziamento di almeno 3.000 nuovi contratti di formazione specialistica post lauream". "Hanno aderito allo sciopero 12 mila anestesisti-rianimatori, il 90%, 40 mila interventi sono stati sospesi - ha sottolineato Marco Chiarelli, presidente dell'Aaroi-Emac Marche - non ha senso che il ministro ci dica che le risorse ci sono dall'anno prossimo, ma intanto restiamo in condizioni economiche vergognose". Contestualmente è previsto l'aumento del fabbisogno sanitario nazionale standard per lo stesso biennio. "Gli impegni previsti per il rinnovo della dirigenza da prime valutazioni si aggirano intorno ai 450 mln l'anno". Dura la posizione dei sindacati rispetto all'esecutivo: "Il 'Governo del cambiamento' continua a definanziare il servizio sanitario pubblico, a danno della cittadinanza e a beneficio del privato", afferma la Fp-Cgil Medici, mentre la Uil-Fpl rileva come "si sperasse in qualcosa di più concreto da questo governo". Le guardie mediche notturne coprono più reparti e specializzazioni diverse, vengono utilizzati medici con contratti di collaborazione, liberi professionisti, personale medico in pensione, e si fa ricorso ad appalti con cooperative esterne.

Verranno ovviamente garantiti i servizi essenziali: l'Apss ha disposto la costituzione dei contingenti minimi di personale "così da garantire i servizi pubblici essenziali a salvaguardia dei diritti delle persone". Allo sciopero partecipano anche gli specializzandi anestesisti, chiamati a raccolta dall'Associazione degli anestesisti e rianimatori (Aaroi-Emac), che invita gli specializzandi a rifiutarsi di sostituire gli specialisti aderenti alla protesta.

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