Mercoledì, 20 Novembre, 2019

Traffico di rifiuti, sequestrata nave Aquarius

La nave Aquarius è stata sequestrata dalla procura di Catania Migranti, nave Aquarius sequestrata per smaltimento di rifiuti. Indagata Msf
Evangelisti Maggiorino | 23 Novembre, 2018, 03:04

L'accusa nei confronti di MSF è di aver scaricato nei porti dell'Italia rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, in maniera indifferenziata facendoli passare per rifiuti urbani. La vicenda coinvolge anche la nave Vos Prudence e la città di Napoli, che l'ha accolta: secondo l'accusa di guardia di finanza e polizia - che coordinate dalla procura di Catania hanno svolto le indagini - in 44 occasioni, capoluogo partenopeo compreso, i marittimi avrebbero smaltito illecitamente un totale di 24mila kg di rifiuti "infetti".

La Procura di Catania scrive che, tra gennaio 2017 e maggio 2018, dalle navi Vos Prudence e Aquarius "non è stata mai dichiarata la presenza di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo" anche in presenza di "numerosi e documentati casi di malattie registrate dai vari Uffici di Sanità Marittima" allo sbarco dei migranti nei porti italiani, duranti i quali sono stati "rilevati 5.088 casi sanitari a rischio infettivo (scabbia, meningite, tubercolosi, Aids e sifilide) su 21.326 migranti sbarcati".

L'organizzazione medico umanitaria sa bene che le accuse possono ledere la fiducia dei sostenitori e ha scelto di utilizzare la comunicazione diretta per ricordare che: "La Procura sostiene che questi rifiuti dovevano essere considerati rifiuti sanitari a rischio e gestiti secondo apposite procedure, ma Msf ha sempre seguito procedure standard basate su regolari contratti con gli agenti portuali e le aziende preposte allo smaltimento dei rifiuti al porto, per questo siamo sereni e confidiamo nel corso della giustizia".

La nave umanitaria Aquarius, gestita da MSF e Sos Mediterranée, si legge in una nota diramata da quest'ultima, dal febbraio 2016 ha salvato 29'500 migranti in oltre 200 operazioni.

Agli atti dell'inchiesta "Bordless" ci sono anche mail e intercettazioni. Come quella tra Francesco Gianino, titolare della 'Mediterranean shipping agency' (Msa) di Augusta (SR) che agiva da intermediario e un funzionario della Vos Prudence in cui spiega che i vestiti dei migranti "noi li classifichiamo come rifiuto speciale, come se fossero stracci della sala macchine".

Agli atti anche i controlli eseguiti dalla guardia di finanza. Indagata Medici senza frontiere.

Negli sbarchi di Trapani del 15 e del 30 aprile 2017, la Procura contesta la mancata dichiarazione sulla presenza di rifiuti sanitari "nonostante i sette casi sospetti di tubercolosi, infezioni urinarie ed ematurie, varicella e scabbia, segnalati dall'ufficio di sanità marittima di Pozzallo".

La Procura di Catania ha indagato 24 persone e sequestrato la nave Aquarius.

Su delega della procura distrettuale di Catania, i finanzieri del comando provinciale di Catania e della sezione operativa navale di Catania, insieme al Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d'urgenza per un importo complessivo pari a circa 460mila euro, ritenuto corrispondente al presunto profitto per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, nei confronti sia di due agenti marittimi sia delle Ong "Medici senza frontiere - Operational Centre Belgium - Missione Italia", "Medici senza frontiere - Operational Centre Amsterdam", sia infine di appartenenti a vario titolo a tali enti. Questo, secondo l'accusa, il meccanismo che veniva messo in atto: durante la navigazione verso il porto di destinazione si provvedeva alla fornitura di indumenti nuovi e di alimenti ai migranti salvati in mare, producendo quelli per l'accusa erano dei "rifiuti pericolosi a rischio infettivo". Al termine delle operazioni di sbarco venivano consegnati alla società incaricata di smaltirli che, come emerge da foto segnalazioni fatte a Catania, "li compattava in maniera indiscriminata e li portava in discarica per lo smaltimento finale".

Altre Notizie