Domenica, 25 Agosto, 2019

‘Sulla mia pelle’ alla Camera, Ilaria Cucchi: ‘Indifferenza Salvini? Non…

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Deangelis Cassiopea | 15 Novembre, 2018, 01:47

E comunque, precisa, "il presidente della Camera fa le sue scelte". Alla domanda "Ma il film lo ha visto?", il vicepremier ha chiosato laconicamente: "Non ho molto tempo per andare al cinema". "E la verità non fa mai male allo Stato, né alle forze dell'ordine, anche quando può essere scomoda e dolorosa". Sulla mia pelle di Alessio Cremonini racconta il pestaggio e la morte di Stefano Cucchi e la sua vita in carcere. Di una verità - e non è la sola - che lo Stato deve restituire ai familiari, prima di tutto, ma anche a sé stesso. "La verità - ha continuato Fico - è sempre fonte di legittimazione di uno Stato, delle sue istituzioni e dei suoi apparati di sicurezza".

Nei sette giorni che vanno dall'arresto alla morte, Stefano Cucchi viene a contatto con 140 persone fra carabinieri, giudici, agenti di polizia penitenziaria, medici, infermieri e in pochi, pochissimi, hanno intuito il dramma che stava vivendo. Scuse che non sono mai arrivate, nonostante l'invito del ministro a ricevere la famiglia Cucchi al Viminale. "Per me, se vuole venire la porta è aperta". A far parere una dichiarazione fatta da Matteo Salvini. "Non commento il ministro dell'Interno - ha detto - chi ha a cuore la nostra battaglia è al nostro fianco". "Voglio solo dire che uno Stato diventa ogni giorno più Stato se cerca tutte le verità". Secondo quanto riportato dall'Huffingtonpost.it, Alessandro Borghi ha dichiarato anche: La sua omertà deriva da una forma mentis della borgata: non si parla, non si fa la spia quando ci sono di mezzo le guardie perché se parlo, come dice lui nel film a un medico, quelli per dieci anni mi fanno le carte. "Alle 18 si era nel pieno delle votazioni, se lo avessimo fatto un altro giorno qui sarebbe stato pieno".

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