Domenica, 21 Luglio, 2019

TIM: Cda straordinario sfiducia Amos Genish

Tim rimbalza in Borsa tra dossier rete e mire di Orange Rete unica Tim - Open Fiber. Di Maio auspica chiusura entro fine anno
Esposti Saturniano | 14 Novembre, 2018, 16:27

Alla base dell'accelerazione sulla sfiducia a Genish da parte dei consiglieri Tim espressi dal fondo Elliott, a quanto apprende l'Adnkronos, ci sono le frizioni sulla creazione di una rete unica, modello sostenuto dal governo con da ultimo l'ipotesi del meccanismo Rab (utilizzato per stabilire le tariffe di reti tenendo conto degli investimenti), e la svalutazione dell'avviamento domestico per un ammontare di 2 miliardi, anche se la tensione al vertice del gruppo telefonico era palpabile da tempo. Ora il presidente Fulvio Conti ha assunto le funzioni dell'ad (anche se i rumors indicavano la possibilità di una scelta interna con la nomina di Rocco Sabelli o di Alfredo Altavilla).

Secondo quanto si è appreso, la cacciata di Amos Genish è stata discussa e approvata durante il Consiglio di amministrazione convocato in via straordinaria nelle prime ore del mattino. Vivendi, ormai in aperto scontro con il fondo americano, dovrebbe chiamare un'assemblea per riprendere il controllo della governance.

Ribaltone in Tim. Il consiglio di amministrazione della società, nel corso di un cda straordinario, ha revocato tutte le deleghe conferite al consigliere Amos Genish.

Il presidente del comitato nomine e remunerazione ha provveduto alla convocazione dello stesso comitato per gli adempimenti di sua competenza relativamente alla individuazione del nuovo amministratore delegato.

"Il consiglio di amministrazione - si legge in una nota della società - ringrazia Amos Genish per il lavoro svolto nell'interesse della società e di tutti i suoi stakeholders in questi quattordici mesi di intensa attività".

"È stata una mossa molto cinica e volutamente pianificata in segreto, per creare la massima destabilizzazione e influenzare i risultati di Tim, e dopo un diniego ufficiale di domenica, senza la conoscenza di molti membri del consiglio e mentre l'amministratore delegato stava negoziando per Tim e portando avanti il suo doveri dall'altra parte del mondo".

Il board odierno e le decisioni assunte a maggioranza sulla sfiducia a Genish hanno ancora una volta messo a nudo la contrapposizione tra i due blocchi rappresentati da Vivendi ed Elliott.

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