Lunedi, 19 Agosto, 2019

Governo, Di Maio: questo esecutivo durerà cinque anni

Il premier Conte ai giornalisti: “Vertice di maggioranza? No, stasera c'è la Roma” Prescrizione, Spazzacorrotti. Di Maio: "Sacrosanto", Salvini: "Troviamo accordo"
Esposti Saturniano | 12 Novembre, 2018, 13:30

Dopo giorni di tensioni, raggiunto l'accordo tra M5s e Lega sulla riforma della prescrizione. Di Maio si mostra comunque fiducioso. La richiesta, formalizzata in aula, e' stata portata all'attenzione del presidente della Camera, Roberto Fico. E' l'esito del vertice di governo che si è tenuto a Palazzo Chigi proprio per sciogliere il nodo della prescrizione che ha messo alla prova la tenuta del governo gialloverde. "La mediazione è stata positiva, accordo trovato in mezz'ora. In galera i colpevoli, liberta' per innocenti". "La legge delega, che scadrà a dicembre del 2019, sarà all'esame del Senato la prossima settimana", ha confermato il ministro dell'Interno Salvini al termine del vertice. Alle spalle del compromesso tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini sulla giustizia c'è un nuovo, cruciale, scambio, si ragiona in ambienti della maggioranza.

Gronda di punti esclamativi il tweet di Di Maio: "Ottime notizie!" In relazione all'ipotesi di eccesso colposo, cioè di reazione eccessiva nel difendersi, la legittima difesa trova giustificazione in "quello stato di grave turbamento" - quindi non solo notturno com'era nel disegno di legge presentato dal PD nella passata legislatura - derivante dalla situazione di pericolo in atto. Il Partito democratico sostiene infatti che il provvedimento - per questo ribattezzato "decreto clandestinità" - non farà che aumentare la presenza di clandestini nel territorio, con le conseguenze immaginabili anche di ordine pubblico, data la stretta che renderà più difficile ogni regolarizzazione. Tempi più rapidi e giustizia certa. "Finalmente le cose cambiano davvero!". Sarà una parte del tutto della coraggiosa riforma del processo penale.

Secondo l'emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle alla sua legge contro la corruzione si introdurrebbe il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio. 163 voti a favore e 59 contrari, ma con l'uscita di Forza Italia dall'aula, poiché favorevole al decreto ma non alla "fiducia" che il governo aveva chiesto in perfetto stile da prima Repubblica per evitare sorprese. "È cosi è", ha sottolineato il ministro Giulia Bongiorno. Mentre era in corso il dibattito un esponente dell'opposizione ha inserito nel circuito audio la diretta Facebook del ministro Bonafede che stava annunciando i termini dell' accordo sulla prescrizione. "Fare un semplice intervento sulla prescrizione sarebbe stato riduttivo".

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