Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Quel robot giornalista che possiamo indottrinare

Il giornalista che può lavorare 24 ore consecutive in Cina: è un’intelligenza artificiale. E riduce anche i costi Questo giornalista non è umano (nel vero senso della parola) | Video
Evangelisti Maggiorino | 12 Novembre, 2018, 11:10

Nel panorama desolante della crisi occupazionale del giornalismo italiano, arriva una brutta notizia.

Ha esordito così: "Salve a tutti, sono un conduttore news artificiale in lingua inglese".

Il volto e la voce dell'Ai sono stati sviluppati 'ricalcando' l'aspetto di veri conduttori dell'agenzia Xinhua. Vi è anche il problema notto dagli anni '70 denominato "Uncanny valley" (valle misteriosa), si tratta di quel fenomeno psicologico che porta gli osservatori ad avere un senso di disagio, inquietudine e repulsione quando una intelligenza artificiale raggiunge livelli di similitudine con gli esseri umani, ma senza far dimenticare di essere dei simulacri, questo disagio è stato fatto notare anche da Michael Wooldridge dell'università di Oxford.

Il giornalista robot è stato mandato in onda per la prima volta durante la quinta edizione della World Internet Conference che si è tenuta a Wuzhen, nella provincia dello Zhejiang, in Cina. I due prototipi hanno ancora qualche difetto sia nella voce che nelle espressioni facciali, ma secondo i portavoce dell'agenzia le loro caratteristiche verranno migliorate nei prossimi mesi. Anche il Qiu Hao artificiale, però, ha i suoi limiti: l'instancabile conduttore, pur essendo in grado di fornire news 24 ore al giorno, sette giorni su sette, ha bisogno di una fornitura continua di testi per potere continuare a operare come conduttore.

L'anchor robotizzato è stato sviluppato in Nuova Cina, grazie anche all'utilizzo del motore di ricerca Sogou.com, come specificato su lettera43.it. L'agenzia di appartenenza del robot ha dichiarato che ormai il giornalista virtuale è facente parte integralmente del team che cura il notiziario.

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