Lunedi, 16 Settembre, 2019

Manovra, l'Ue boccia il governo: deficit al 2,9%

La Commissione UE non crede all'Italia nel 2019 deficit al 2,9 L’Ue taglia le stime del Pil, impennata del deficit: «Possibili ricadute sulle banche»
Esposti Saturniano | 12 Novembre, 2018, 07:22

Il Prodotto interno lordo (Pil) è previsto all'1,2% per il prossimo anno (+0,1% rispetto alle ultime previsioni), e all'1,3% nel 2020. La prima è che anche con una crescita inferiore all'1,5% stimato dal Tesoro, il deficit non sforerebbe il limite del 2,4% indicato nel documento di bilancio. Il rapporto cita in particolare "il significativo incremento della spesa pubblica" con l'introduzione del reddito di cittadinanza e con la riforma delle pensioni. Nel 2020 sfonda il tetto del 3%, raggiungendo il 3,1%.

A parlare sono i numeri, degli "zero virgola" e anche qualcosa di più, che pesano come macigni sul futuro dell'economia italiana, e non soltanto su alcuni parametri, ma su tutti. Nel 2017 l'Italia era cresciuta dell'1,5%. Anche il Fondo monetario internazionale, che vede una crescita ancora più bassa di quella Ue, lancia l'allarme sui conti italiani: la "considerevole incertezza" che hanno portato sui mercati potrebbe provocare altri stress che rischiano di contagiare soprattutto le economie più deboli.

Non solo l'Italia cresce meno, tutta l'Eurozona rallenta. "La ripresa degli investimenti privati è prevista rallentare per il dissolversi dei venti di coda della politica monetaria e degli incentivi fiscali, e a causa delle imprese che affrontano condizioni di credito più strette, legate all'impatto dello spread sulla fornitura di credito", prosegue la Commissione. "Le esportazioni dovrebbero crescere ampiamente in linea con il mercato, mentre gli esportatori italiani dovrebbero mantenere la loro posizione competitiva, contenendo le perdite del 2018", scrive la Commissione.

Le previsioni, precisa il Commissario Moscovici, non tengono conto di due fattori: in primis della clausola di salvaguardia per la sterilizzazione dell'IVA; in secondo luogo le previsioni si basano sulla bozza della legge di bilancio inviata dal governo italiano ad ottobre. Nonostante la prosecuzione del dialogo con Bruxelles "rimane il fatto - rimarca Tria - che il Parlamento italiano ha autorizzato un deficit massimo del 2,4% per il 2019 che il Governo, quindi, è impegnato a rispettare".

Secondo l'esecutivo Ue il deficit per il 2019 sarà nettamente superiore al 2,4% stimato dal governo e sfiorerà la soglia massima consentita del 3%, assestandosi al 2,9%. A livello di UE ciò comporta l'adozione di decisioni concrete sull'ulteriore rafforzamento della nostra Unione economica e monetaria.

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