Giovedi, 13 Dicembre, 2018

Reddito di Cittadinanza, Svimez: "Perché al Sud potrebbe essere un flop"

Reddito di cittadinanza i dubbi del Parlamento I pilastri della manovra, cosa sappiamo di reddito di cittadinanza e Quota 100
Esposti Saturniano | 11 Novembre, 2018, 19:19

"Per il reddito di cittadinanza iniziamo con 6 milioni di italiani, ma sarà a calare".

"Considerando che i beneficiari del reddito di cittadinanza si concentreranno, prevalentemente ma non esclusivamente, al Sud, un primo limite è dato dal fatto che si tratta di una misura esclusivamente monetaria, neanche mitigata da meccanismi di premialità a chi integra il sussidio con redditi di lavoro, come avviene in altri Paesi". Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio in un diretta Facebook con "Skuola.net", spiegando che i numeri di chi usufruisce del reddito di cittadinanza andranno progressivamente a calare con l'inserimento delle persone nel mondo del lavoro. Ed ecco che se sulle prima il reddito di cittadinanza poteva essere una misura politica in grado di restituire la dignità alle persone ora ci si ritrova a fare i conti con una misura economica abbozzata solo sulle fantasie poiché fallace da ogni punto di vista. Questo il quadro che traccia la Svimez sull' 'Economia e la Società del Mezzogiorno' nel rapporto 2018 presentato alla Camera. I pro e i contro del reddito di cittadinanza li possiamo racchiudere dentro quelli che sono stati i partiti che lo hanno sostenuto e quelli che gli si sono opposti.

Il reddito che sarà erogato non potrà essere consumato in contati, ciò significa che ci verrà data una card (tipo bancomat) su cui verrà caricato di volta in volta l'importo del reddito percepito spendibile per via elettronica.

"L'impatto dei provvedimenti contenuti nella manovra sull'evoluzione del Pil al Centro-Nord e al Sud, darebbe un impulso positivo nel Mezzogiorno di circa lo 0,3% nel 2019 sull'aumento previsto del prodotto lordo dell'1%, e di poco più dello 0,4% nel 2020 sul Pil allo 0,9% ipotizzato", afferma il rapporto, mentre "nel Centro-Nord, i valori risultano decisamente inferiori, quasi lo 0,2% nel 2019 e 0,24% nel 2020". L'analisi di Svimez si basa "sulla ripartizione territoriale degli interventi previsti, sia in termini di minori entrate che di maggiori spese", con il Sud, nel biennio 2019-20, che "beneficerà di circa il 40% delle minori entrate e di oltre il 40% delle maggiori spese".

Il reddito di cittadinanza consentirebbe di ampliare significativamente la platea dei destinatari rispetto all'attuale Reddito di Inclusione ma non di assicurare il raggiungimento della soglia dei 780 euro indicata dal Governo: il raggiungimento di tale soglia richiederebbe uno stanziamento di circa 15 miliardi. E ciò, nel Mezzogiorno soprattutto, rischia di non potersi realizzare per le attuali, scarse potenzialità dei Centri per l'impiego.

Il reddito di cittadinanza in pratica è un nuovo aiuto economico riservato a coloro che hanno perso il lavoro e che si trovano sotto la soglia di povertà che l'ISTAT ha stabilito in 780 euro netti al mese.

L'associazione inoltre chiarisce quello che era ben chiaro ai più, mettendolo nero su bianco: "Solo la effettiva disponibilità di posti di lavoro nelle aree meridionali può consentire di non trasformare questa misura in assistenziale". "Chi resterà senza? E che cosa penseranno gli italiani quando, inevitabilmente, scopriranno la verità?".

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