Lunedi, 16 Settembre, 2019

Libia: fonti, Haftar non va a Palermo

La guardia costiera della Libia AFP 2018 MAHMUD TURKIAMar Mediterraneo salvati oltre 300 clandestini al largo della Libia
Evangelisti Maggiorino | 11 Novembre, 2018, 13:20

Lo riferisce una fonte dell'Lna citata dall'agenzia di stampa russa "Sputnik".

Uno striscione con la scritta in rosso 'No summit' è comparso davanti a Villa Igea, la struttura che lunedì e martedì prossimi ospiterà la Conferenza Internazionale per la Libia di Palermo.

La Conferenza di Palermo, segue un'analoga iniziativa tenuta lo scorso maggio a Parigi che si era chiusa con un impegno di massima per tenere elezioni il prossimo 10 dicembre.

Una seconda ordinanza prevede "il divieto assoluto di trasportare nel territorio del capoluogo, dalle ore 00.01 del 12 novembre alle 00.01 del 14 armi, munizioni, esplosivi, sostanze esplodenti, gas tossici, artifizi pirotecnici, carburanti, gpl e metano".

La Conferenza di Palermo del 12 e 13 novembre potrebbe avere un peso consistenze su tutto il percorso prospettato dal piano di azione, "solo se - aggiunge Francesco Anghelone - si potrà avere un ampio consenso, e unità di intenti tra i Paesi che hanno potere il influenzare l'area: Stati Uniti, Russia, Francia, lo stesso Egitto".

Palazzo Chigi ricorda quindi che obiettivo dell'evento, organizzato in stretta collaborazione con Unsmil, è dare un contributo concreto al percorso di stabilizzazione del Paese in pieno accordo con i principali attori politici libici, che avranno a Palermo un ruolo da protagonisti. "Non a caso il messaggio che vogliamo lanciare è For Libya With Libya", si legge nella nota.

Il Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite in Libia, Ghassan Salamé, ha riferito al Consiglio di Sicurezza sugli ultimi sviluppi della crisi libica, evidenziando la progressiva devastazione del paese che è entrato in una spirale distruttiva alimentata da ambizioni personali, dalla persistente rapina della ricchezza nazionale e dalla diffusione del crimine.

Intanto, Palermo si prepara ad accogliere i leader allestendo le prime misure di sicurezza, mentre il governo italiano continua la sua opera di mediazione affinché il vertice non si risolva con un nulla di fatto.

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