Lunedi, 19 Novembre, 2018

Trump, repubblicani oltre le aspettative

Wall Street alla prova elezioni Midterm come si è mossa nell'era Trump I Democratici riconquistano la Camera dopo 8 anni. Ma il Senato resta ai repubblicani
Evangelisti Maggiorino | 09 Novembre, 2018, 06:37

Se la paralisi politica sembra effettivamente dietro l'angolo, bisogna comunque fare attenzione ai facili automatismi. "Be' abbiamo pensato di andare qui al centro commerciale Guadalajara e alla farmacia per comprare pannolini e portarglieli, insieme a dei vestitini che avevamo che erano della mia nipotina".

Secondo i primi sondaggi, il 64 per cento delle intervistate ha dichiarato di avere un'idea "sfavorevole" di Trump. "La risposta è sì", ha detto dopo aver sentito la replica di Pence. Trump vuole blindare il Dipartimento di Giustizia in vista di una guerra senza esclusione di colpi.

Enormemente incerta, la prossima battaglia si è aperta ieri, e lo scontro sarà talmente duro che nei prossimi mesi gli alleati degli Stati Uniti non potranno fare molto affidamento su Washington.

Anche se i Dem hanno vinto, per Trump non è una vera e propria sconfitta, dato che il suo predecessore Barack Obama nelle elezioni del 2010 perse la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento.

Femminista, italo-americana e naturalmente ricchissima è il candidato ideale per sostituire Hillary Clinton nell'immaginario collettivo populista americano per incarnare, anche visivamente, l'ideale del "nemico", archetipo che era scomparso con la scomparsa dalla scena politica della Clinton, bistrattata dalla vittoria di Donald Trump nelle elezioni del 2016.

A rivelare la cosa per la prima volta è stato un tweet di Leslie Cockburn, la sua avversaria democratica ormai perdente (e fra le altre cose madre dell'attrice Olivia Wilde), in cui si mostrava un post di Instagram di Riggleman: "La copertina di Mating Habits of Bigfoot (Le abitudini d'accoppiamento dei Bigfoot) è quasi pronta. Significa che nessun partito può vantarsi di aver ottenuto un successo politico in queste elezioni", ha rilevato Morozov. Ma la speranza di una "blue wave", di un'ondata con i colori democratici che travolgesse la maggioranza parlamentare repubblicana e ripudiasse Trump si è frantumata sugli scogli dei successi conservatori al Senato e non solo.

Tra le sfide per i governatori degli stati la sfida finisce senza vincitori né vinti: i Democratici vincono in diversi stati dove governavano i Repubblicani (Illinois, New Mexico, Michigan, Kansas - quest'ultimo un "red state").

"Sui grandi temi, però, come il contrasto e il confronto con Cina e Russia, per esempio, non ci sono differenze tra democratici e repubblicani, e soprattutto sono dossier gestiti dall'intelligence e dal sistema della sicurezza nazionale con sufficiente indipendenza - spiega Caracciolo - dove il Congresso al più ha potere di budget".

Il Senato resta repubblicano, la Camera passa ai democratici. Mentre nel Sunshine State Bill Nelson dopo un testa a testa si è dovuto arrendere all'ex governatore repubblicano Rick Scott.

Conferme afroamericane - La 42enne Ayanna Pressley sarà la prima donna nera a rappresentare il Massachusetts al Congresso, per i democratici.

Per andare su un piano più concreto: le commissioni possono tentare di acquisire le dichiarazioni dei redditi che Trump si è sempre rifiutato di diffondere, al contrario di tutti i presidenti moderni che lo hanno preceduto (e le email di Jared Kushner in cui discute dei rapporti con l'Arabia Saudita, e quelle in cui si parla degli aiuti per Porto Rico, e quelle in cui si parla della nomina di Brett Kavanaugh, e le informazioni sulle spese ufficiali dei membri del governo, e quelle sui conflitti di interesse con i business di Trump, eccetera).

In California si è affermato il democratico Gavin Newsom, mentre a New York è stato confermato Andrew Cuomo.

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