Lunedi, 19 Novembre, 2018

Ue, Tria: analisi della Commissione sull'Italia non attenta, defaillance tecnica

Ue previsioni d’autunno in Italia deficit al 2,9% crescita 1,2 Cosa dicono le previsioni economiche Ue sull'Italia
Esposti Saturniano | 09 Novembre, 2018, 02:08

Il rapporto tra debito e Pil, dal 131,2% del 2017, dato acquisito, è stimato al 131,1% nel 2018, al 131% nel 2019 e al 131,1% nel 2020. Nel 2020, invece, sfonderà il fatidico tetto del 3%, raggiungendo il 3,1%, con Bruxelles che precisa che tale cifra non tiene in considerazione la clausola di salvaguardia e cioè l'aumento dell'Iva, data la "sistematica sterilizzazione". Dopo una solida crescita nel 2017, l'economia italiana ha rallentato nel primo semestre del 2018 a seguito dell'indebolimento dell'export e della produzione industriale, scrive Bruxelles, segnalando che l'aumento del deficit unito ai maggiori tassi di interesse e a rischi al ribasso mettono a rischio la riduzione dell'alto livello di debito pubblico italiano rispetto al Pil.

Secondo il ministro dell'Economia Giovanni Tria "le previsioni della Commissione europea relative al deficit italiano sono in netto contrasto con quelle del Governo italiano e derivano da un'analisi non attenta e parziale del Documento Programmatico di Bilancio, della legge di bilancio e dell'andamento dei conti pubblici italiani, nonostante le informazioni e i chiarimenti forniti dall'Italia".

Il Fondo non solo conferma le sue stime sul Pil italiano più basse anche di quelle dell'Ue (1% per il 2019 e 0,9% per il 2020), ma lancia anche l'allarme sul riaccendersi di un "rischio contagio".

Alle critiche si è associato anche il premier Giuseppe Conte, secondo cui le previsioni Ue "sottovalutano l'impatto positivo della nostra manovra economica e delle nostre riforme strutturali". "Ci dispiace constatare - sottolinea - questa défaillance tecnica della Commissione, che non influenzerà la continuazione del dialogo costruttivo con la Commissione stessa in cui è impegnato il Governo italiano. Non ci sono i presupposti per mettere in discussione la fondatezza e la sostenibilita' delle nostre previsioni" ha proseguito Conte. Con l'1,1% quest'anno, persino la Gran Bretagna nonostante le difficoltà legate alla Brexit fa meglio con l'1,3%. Nel 2020 sarà dello 0,4%: 1,3% contro 1,7%. Nell'Eurozona quest'anno verrà registrato un 2,1%, che scenderà all'1,9% nel 2019 e al 1,7% nel 2020. L'Italia, quindi, si conferma ultima per crescita in tutta Europa sia per il 2018 che per il 2019 e il 2020. Lo scrive la Commissione Ue nelle nuove previsioni economiche autunnali.

La Commissione Ue prevede "solo un lento miglioramento" per il mercato del lavoro in Italia, e rivede leggermente al ribasso le stime della disoccupazione: dal 10,8% nel 2018 previsto la scorsa primavera si scende al 10,7%, e dal 10,6% del 2019 si cala al 10,4%, per poi arrivare al 10% nel 2020. "Una crescita prolungata dei rendimenti dei titoli di Stato peggiorerebbe le condizioni di raccolta per le banche e ridurrebbero ulteriormente l'offerta di credito, mentre la spesa pubblica potrebbe scoraggiare gli investimenti privati". "Incertezza e rischi, sia interni che esterni, sono in aumento e cominciano a pesare sul ritmo dell'attività economica", avverte il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis. "Le misure politiche previste potrebbero rivelarsi meno efficaci, con un impatto minore sulla crescita", si legge nel documento messo a punto dalla direzione generale Affari economici.

DEBITO PUBBLICO - Per quanto riguarda l'"elevato" debito pubblico dell'Italia, secondo le previsioni della Commissione Europea, è previsto stabile intorno al 131% del Pil nel triennio 2018-2020.

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