Martedì, 20 Novembre, 2018

Elezioni Usa, ai Dem la Camera Senato rimane Reubblicano

KeystoneNancy Pelosi KeystoneNancy Pelosi
Evangelisti Maggiorino | 07 Novembre, 2018, 11:05

Attraverso il voto del Midterm negli Stati Uniti i democratici hanno conquistato, dopo otto anni, la Camera dei rappresentanti. Al Senato - dove si rinnovano 35 seggi, in maggioranza al momento dei democratici, alcuni in stati a maggioranza Gop - il partito del presidente Donald Trump sta registrando delle importanti vittorie, conquistando quattro seggi che erano dei democratici, in Indiana, Missouri, Floria e North Dakota. Dopo il risultato di queste midterms, è probabile - come del resto accadde anche quando Barack Obama perse la maggioranza al Congresso dopo i suoi primi due anni di mandato - che anche Trump cominci a fare ricorso a questo strumento in maniera ancora più decisa di quanto non abbia fatto sinora per superare le resistenze dell'opposizione. Sebbene all'interno del partito dell'asinello non sia ancora emerso un candidato in grado di rappresentare il volto e l'anima dei DEM alle presidenziali del 2020, è lecito attendersi che dalle file dei vincitori in queste elezioni possano emergere i candidati più idonei alla corsa alla presidenza. "Si tratta anche del ripristino dei controlli e contrappesi costituzionali sull'amministrazione Trump" ha detto Pelosi in una conferenza stampa, dopo che i democratici hanno ripreso il controllo della Camera nelle elezioni di midterm. In casa democratica, nonostante la delusione per qualche risultato mancato, c'è aria di rivincita. Lo stesso tycoon si è congratulato telefonicamente con Pelosi.

Le new entry - Tantissime le new entry che fanno la storia, tutte tra i dem: a New York Alexandra Ocasio-Cortez con i suoi 29 anni diventa la più giovane a entrare in Congresso, Rashida Tlaib in Michigan e Ilhan Omar in Minnesota diventano le prime deputate musulmane, Sharice Davids in Kansas la prima nativa americana e Jared Polis in Colorado il primo governatore apertamente gay. Con la sua vittoria, James è catapultata in prima linea nella battaglie legali contro le politiche del presidente Donald Trump. Ha battuto il deputato repubblicano uscente Kevin Yoder. Sono più di 100. I seggi si sono chiusi alle 6 del pomeriggio, ovvero la mezzanotte svizzera.

Quello dei democratici non è stato uno tsunami, ma l'onda blu, almeno alla Camera, c'è stata ed ha travolto tutti e 23 i seggi che dovevano essere strappati ai repubblicani: al termine dei conteggi, probabilmente, i dem riusciranno a guadagnarne almeno 35. Intanto, secondo le proiezioni di Reuters, Ap e Washington Post, i repubblicani sono avviati a riconfermare la guida in Senato con le supersfide chiave in Florida e in Texas caratterizzate da un testa a testa.

Insieme a Beto non sono riuscite a sfondare le altre due superstar della campagna elettorale democratica: Andrew Gillum, che poteva diventare il primo governatore afroamericano della Florida, sconfitto dal falco Ron DeSantis, e in Georgia Stacey Abrams, aspirante prima governatrice nera nella storia Usa, che ha perso con il repubblicano Brian Kemp.

Due senatori democratici hanno vinto, invece, in Vermont (Bernie Sanders) e in Virginia (Tim Kaine).

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