Martedì, 20 Novembre, 2018

Conte perde le staffe con Salvini: "Questo non è il tuo governo"

Maltempo, Matteo Salvini massacrato per una foto: 'Vergognati. Ridi sui morti... Salvini pronto a far cadere il governo se ci sarà qualche «scherzetto» nel dl sicurezza
Evangelisti Maggiorino | 07 Novembre, 2018, 11:04

"Riforma della giustizia, e anche della prescrizione, sono nel contratto di governo e diventeranno realtà: mettere in galera mafiosi e corrotti è una priorità della Lega".

"Quindi dal 4 Marzo ad oggi sicuramente, in ottica comunicativa, ha vinto, è innegabile, e ha vinto anche perché secondo me ha un elettorato più monolitico, più granitico che è anche probabilmente disposto ad ingoiare qualche rospo in più, mentre l'elettorato 5 stelle contiene la sinistra e quindi è deluso da questo governo, contiene la destra, contiene il centro, contiene tutto l'esatto contrario" ha proseguito. "Vogliamo tempi certi per chi entra nei tribunali", il ministro dell'Interno. Soprattutto, "il colpo di mano rende più difficile a tutti trovare una strada politica". Sarà scomparso all'orizzonte visivo di Di Maio ma non è detto che non operi o lavori per portare avanti ideali sociali e politici importanti. Ne dovranno riparlare Luigi Di Maio e Matteo Salvini al loro ritorno, rispettivamente, dalla Cina e dal Ghana. Dunque non solo che il 2,4% di deficit è il "tetto massimo", ma che fin d'ora si garantisce di restare sotto di un decimale o due. E sono nemici le controparti politiche così come i giornalisti non graditi. Tradotto: "né rinviarla legandola ad altro provvedimento, né tantomeno intervenire nel merito" della riforma voluta dai 5 Stelle e che mira a bloccare la prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Seconda ipotesi, applicare l'emendamento stellato soltanto ad alcune tipologie di reato. La leghista ha definito il provvedimento una "bomba nucleare sul processo", il pentastellato ha risposto che "la vera bomba è la rabbia dei cittadini di fronte all'impunità".

Le commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, chiamate a esaminare il ddl anticorruzione e l'emendamento sulla prescrizione hanno fatto slittare la seduta delle 11 alle 12,30, dopo che era già stata fatta slittare rispetto all'orario iniziale delle 9. Ma anche su questi argomenti i problemi non sono sembrati insormontabili: la discussione è stata sulle forme possibili di autocertificazione. Il presidente di Mediaset è sempre stato il più governista dei governisti, nell'inner circle berlusconiano, e anche ieri, nel tradizionale pranzo del lunedì a villa San Martino, avrebbe consigliato al leader azzurro un'opposizione responsabile. Il presidente del Consiglio è impegnato fino a tarda sera in un vertice di maggioranza per dirimere le questioni più urgenti: il voto di fiducia sul dl sicurezza e la prescrizione. Trattative inoltrate in attesa del via libera definitivo.

La linea di Di Maio, però, fino a poche ore prima del summit notturno è chiara. "Proposte leghiste? Non abbiamo intenzione di cambiare la nostra posizione".

Uno "scherzetto" che, come riporta La Stampa, potrebbe far saltare i nervi allo stesso numero 1 del Viminale che - forte dell'alto consenso popolare - potrebbe decidere di interrompere questo matrimonio di fatto con i grillini.

Altre Notizie