Martedì, 20 Novembre, 2018

Corte Ue: "Italia recuperi Ici non pagata dalla Chiesa". Respinto ricorso sull’Imu

La Corte di giustizia Ue l’Italia recuperi l’Ici non versata dalla Chiesa Corte Ue: "Italia recuperi Ici dalla Chiesa"
Esposti Saturniano | 07 Novembre, 2018, 10:12

Inoltre, ha ricordato che i ricorrenti erano situati "in prossimità immediata di enti ecclesiastici o religiosi che esercitavano attività analoghe" e dunque l'esenzione Ici li poneva "in una situazione concorrenziale sfavorevole (.) e falsata".

L'esenzione fu però allargata nel 2005 dal governo Berlusconi per includere tutti gli immobili di proprietà della chiesa, anche quelli a fini commerciali. Il Tribunale ha dichiarato i ricorsi ricevibili, ma li ha respinti in quanto infondati.

Lo Stato italiano dovrà recuperare l'Ici non versata dalla Chiesa. La Scuola Montessori e la Commissione hanno proposto l'impugnazione delle sentenze.

La Corte di giustizia Ue, ribaltando due sentenze precedenti emesse dalla Commissione europea e del Tribunale dell'Unione europea, ha stabilito che lo Stato italiano deve riscuotere l'Imposta comunale sugli immobili (Ici) che la Chiesa non ha pagato tra il 2006 e il 2011. Una scuola privata (la scuola elementare Maria Montessori) e il signor Pietro Ferracci (proprietario di un bed and breakfast) decisero di ricorrere contro quella decisione al tribunale dell'Ue perché annullasse l'atto della Commissione.

Mi auguro che nell'attuale discussione della legge di bilancio non vengano inserite - pretestuosamente - facili soluzioni demagogiche ad un problema che richiede tempo e attenzione e che le parti in gioco (Stato italiano, Commissione europea, Terzo settore, Chiesa) siano disponibili ad un lavoro comune per il bene e la valorizzazione della società civile e dei corpi intermedi, di cui oggi c'è grande bisogno.

Negli anni successivi poi si è creata molta confusione sull'interpretazione della "modalità non commerciale" di svolgimento delle attività con pesanti ricadute fiscali sugli enti interessati.

Anzitutto la scuola che, come riporta Repubblica, rivendica la propria battaglia: "Alla fine Davide ha battuto Golia". "Abbiamo fatto questa battaglia rappresentando l'imprenditoria laica e democratica che voleva contrastare i privilegi che distorcevano e distorcono la vita economica del Paese", hanno spiegato le titolari della scuola che ha circa 150 studenti e si trova alla Balduina. È "una sentenza storica" e ora, "se l'Italia non dovesse recuperare gli aiuti, si aprirebbe la via della procedura di infrazione, con altri costi a carico dei cittadini italiani": è quanto ha detto all'Ansa l'avvocato Edoardo Gambaro, legale della Montessori. Il legislatore e' poi intervenuto per definire la tassazione ed i criteri di esenzione in base a criteri di proporzionalità (DM 200/2012) per gli enti non commerciali (anche religiosi) che svolgono queste attività (art. 7 comma i, decr.legisl. n. 504/1992). "La Corte, infatti, conferma la legittimità dell'Imu, introdotta nel 2012, che prevede l'esenzione dell'imposta, quando le attività sono svolte in modalità non commerciale, quindi senza lucro".

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