Martedì, 20 Novembre, 2018

Manovra, Moscovici: sanzioni sono soluzione peggiore

Piere Moscovici e Giovanni Tria Manovra, Moscovici: sanzioni sono soluzione peggiore
Evangelisti Maggiorino | 05 Novembre, 2018, 22:13

Nel giorno in cui a Bruxelles si svolge la riunione dell'Eurogruppo, il vertice tra i 19 ministri dell'economia della Zona euro, la manovra italiana è necessariamente al centro della scena anche se non è questa la sede in cui saranno prese decisioni definitive sulla procedura di infrazione che Roma rischia dopo la bocciatura arrivata dalla Commissione. Alcune di queste dichiarazioni, parlo in particolare di quelle di Moscovici, riguardano il dibattito politico in corso, che è appassionante, ma che nulla ha a che vedere con l'azione istituzionale della commissione europea.

"Non credo che la manovra sia buona" per il popolo italiano, "perché se il risultato è di aumentare il debito, alla fine saranno i più poveri a pagare, quindi non è un bilancio buono per il popolo", ha affermato ancora Moscovici, convinto che Tria abbia capito che l'Italia debba agire nell'ambito delle regole, "ma sta a lui dirlo". Che ha negato di avere avuto informazioni sull'intenzione del governo italiano di non presentare nessuna risposta alla Commissione Ue su un nuovo bilancio entro la scadenza del 13 novembre. "Quando ci sono ingredienti come il nazionalismo, come la xenofobia, come gli attacchi contro la libertà di stampa, come gli attacchi contro l'ordine costituzionale, come le minacce contro l'indipendenza della giustizia, c'è un clima nel mondo che è quello della democrazia illiberale nel senso di attacco contro la democrazia delle libertà", ha dichiarato Moscovici, sostenendo che il ministro dell'Interno "è un leader di estrema destra che si spinge verso il nazionalismo e la xenofobia". Fondamentalmente, il cosiddetto deficit strutturale, una misura chiave per la commissione, che elimina gli effetti del ciclo economico e delle voci di spesa una tantum, è anche molto diverso. Perché questa è la linea consegnata da Di Maio e Salvini al ministro. Rispondiamo con atti ufficiali e ci sediamo nelle sedi formali.

Il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani ha assicurato che sul fronte idrogeologico "l'Europa è pronta ad aiutare l'Italia ed è già previsto un intervento se i danni superano i 3 miliardi". Di fatto, ha continuato, "la posizione del governo italiano è che ci sediamo con le interlocuzioni europee" e che "siamo disponibili a un dialogo franco e costruttivo". "Se la zona euro è destabilizzata, se abbiamo problemi finanziari, saranno i francesi a soffrirne". A tal proposito, il commissario ha spiegato che "i ministri delle Finanze diranno che il passo della Commissione è un passo di rispetto dello Stato di diritto e di rispetto di una regola che non è stupida, perché assicura che il debito pubblico non aumenti troppo".

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