Martedì, 20 Novembre, 2018

Dazi, prove di disgelo tra Usa e Cina

Lo show di Trump che esalta la paura dei bianchi Disgelo commerciale Usa-Cina prima del G20 in Argentina
Evangelisti Maggiorino | 05 Novembre, 2018, 09:09

Gli Usa aprono alla Cina.

"Un leader capriccioso e pasticcione", così è stato definito Donald Trump da Yu Yongding, influente accademico cinese, poiché ha iniziato una guerra commerciale che non può vincere. Ma i segnali di disgelo fanno correre anche i future sull'Europa e su Wall Street riportando gli investitori, dopo un mese di ottobre disastroso per i mercati azionari, ad orientarsi verso asset rischiosi vendendo 'safe haven' come lo yen, in calo su tutte le valute, e i Treasury americani, i cui rendimenti salgono di 4 punti base. Per le Borse asiatiche è la miglior seduta dall'aprile del 2016.

"La Cina e gli Stati Uniti hanno avuto differenze, e questo ha causato un impatto negativo sulle industrie di entrambe le nazioni e sul commercio globale". Ma, oltre al nodo dello sviluppo della tecnologia cinese, resterebbero sul tavolo altri aspetti strategici: il ruolo di Taiwan, il Mar della Cina meridionale e la corsa agli armamenti.

Si tratta di una policy adottata dal governo del gigante asiatico per salvaguardare la crescita economica del Paese dalle ripercussioni della "guerra" commerciale con gli Usa: il governo statunitense ha imposto dei dazi da prodotti provenienti dai principali paesi asiatici, in particolare la Cina, ad esempio in materia di pannelli solari e lavatrici.

Di contro, Xi ha auspicato che i due Paesi possano promuovere stabili relazioni, volte ad espandere la cooperazione commerciale bilaterale, lasciandosi alle spalle le tensioni commerciali del passato più recente.

A riportarlo, è l'agenzia di stampa Bloomberg, che cita persone vicine alla vicenda e, secondo cui, l'inquilino della Casa Bianca, sarebbe intenzionato a raggiungere un accordo con l'omologo cinese, durante il summit G20, in Argentina, in calendario a fine novembre.

Altre Notizie