Martedì, 20 Novembre, 2018

Diplomazia siriana commenta le sanzioni americane contro l'Iran

Iran Trump ripristina tutte le sanzioni. L'Ue Profondo rammarico Iran: migliaia in piazza, bruciano la bandiera Usa
Evangelisti Maggiorino | 05 Novembre, 2018, 01:00

L'amministrazione Usa ha annunciato che a partire dal 5 novembre saranno ripristinate tutte le sanzioni verso l'Iran revocate con l'accordo sul nucleare del 2015.

In un comunicato congiunto, l'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Federica Mogherini, e i ministri degli Esteri e delle Finanze di Francia, Regno Unito e Germania, hanno condannato "profondamente la reimposizione ulteriore di sanzioni da parte degli Stati Uniti", dichiarando che l'Unione europea continuerà a lavorare per "proteggere gli operatori economici europei" e mantenere aperti i "canali finanziari effettivi con l'Iran" e le "esportazioni di petrolio e gas". "La nazione iraniana farà vedere che il signor Trump è troppo piccolo per riuscire a mettere in ginocchio l'Iran" ha detto il presidente del parlamento Larijani.

Il segretario di Stato americano ha annunciato che se Teheran vorrà riqualificarsi, dovrà sottostare a 12 richieste esplicite: tra queste, bloccare i lavori sui vettori balistici, ritirarsi dalla Siria, fermare il finanziamento di gruppi terroristici (molti dei partiti-milizia che l'Iran finanzia, attraverso cui poi ottiene come ritorno la possibilità di diffondere la propria presenza nel Medio Oriente, sono considerati gruppi terroristici da Stati Uniti e Unione Europea: è il caso di Hezbollah in Libano, varie milizie politiche in Iraq e Siria, corpuscoli afghani e anche il collegamento più sfumato con i ribelli yemeniti Houthi). A sovrastare l'immagine la scritta "Sanctions are coming", citando la nota serie tv "Game of Thrones" che dice invece "Winter is coming". Gli Stati Uniti consentiranno comunque a otto paesi di importare per un periodo di tempo limitato il petrolio iraniano.

Quali siano questi paesi, per il momento non è ufficiale, Hook ha risposto soltanto "Monday, Monday", lo sveleremo pubblicamente lunedì. Nel comunicato si sottolinea che "l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha confermato in dodici rapporti consecutivi che l'Iran si attiene ai suoi impegni ai sensi dell'accordo" e "ci aspettiamo che continui ad attuare integralmente tutti i suoi impegni nucleari, come stabilito dal Jcpoa". Nella lista nera anche banche ed esportatori di petrolio. La Turchia dipende molto dalle importazioni di petrolio per soddisfare il suo fabbisogno, e l'Iran rappresenta una delle principali fonti di approvvigionamento per la vicinanza, la qualità del greggio e il costo conveniente. Il ministero degli Esteri iraniano ha aggiunto che il Paese dispone delle capacità di gestire la propria economia e di garantire, in qualsiasi condizione, un buon tenore di vita ai cittadini.

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