Martedì, 25 Giugno, 2019

Fabrizio Corona. Lettera a Totti, nuovo ‘schiaffo’ a Ilary Blasi

Corona si scusa con Totti ma non con Ilary e i tifosi: Corona si scusa con Totti dopo la lite con Ilary: «Rispetto te e i tuoi figli, me ne fotto dei tifosi della Roma»
Deangelis Cassiopea | 03 Novembre, 2018, 16:53

Nelle scorse settimane l'ex re dei paparazzi è stato al centro del gossip per la forte lite avvenuta in diretta su Canale 5 con la conduttrice Ilary Blasi, che ha colto l'occasione dell'ospitata speciale di Fabrizio al Grande Fratello Vip 3 per chiudere una questione aperta 13 anni fa che riguardava il marito Francesco Totti e un presunto tradimento con Flavio Vento (QUI e QUI i post a riguardo). Ilary però aveva dimostrato di saper replicare a tono e questo aveva mandato Corona su tutte le furie, al punto da aver lanciato via social ulteriori accuse e annunciato vendetta. "Ti ho sempre stimato e ci siamo sempre rispettati", scrive Corona.

Continua la saga mediatica tra Fabrizio Corona e la famiglia Totti-Blasi. "Mi dispiace per ciò che è successo e mi dispiace per te e per i tuoi figli", ha aggiunto, ribadendo la sua stima. A cercare di distendere la situazione ci ha provato anche il diretto interessato, Corona, che si è scusato con l'ex capitano giallorosso attraverso Instagram: "Sei un grande uomo". Sei la storia del calcio italiano e sei l?unico pulito, onesto e attaccato ai valori in questo mondo di corrotti, in cui contano solo i soldi, gli status simbol e le cose effimere.

"Mi dispiace per ciò che è successo e mi dispiace per te e per i tuoi figli - prosegue Corona nel suo messaggio - La mia stima rimane immutata e mi lega a te un ricordo indelebile, le emozioni che ci hai fatto vivere, a me e ai detenuti della cella 116, quel giorno durante la tua ultima partita, nel tuo stadio, con la tua maglia, mentre davi il tuo addio al calcio. Io me ne fotto dei tifosi della Roma". "Sei la storia del calcio italiano e l'unico pulito". Non ho paura di nessuno, nemmeno della morte.

Infine il congedo: "Onore a te capitano, continuo a stimare e rispettare e i tuoi figli". La mia stima rimane immutata e mi lega a te un ricordo indelebile, le emozioni che ci hai fatto vivere, a me e ai detenuti della cella 116, quel giorno durante la tua ultima partita, nel tuo stadio, con la tua maglia, mentre davi il tuo addio al calcio. Poi leggete bene, io ho scritto 'Rispetto te capitano, te e i tuoi figli', il resto non conta.

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