Lunedi, 26 Agosto, 2019

Football Leaks: la Uefa pagò le big d'Europa contro la Superlega

Football Leaks- Nuova operazione Superlega Inter potenziale aderente Football Leaks- Nuova operazione Superlega Inter potenziale aderente
Cacciopini Corbiniano | 03 Novembre, 2018, 15:40

Mano tesa - e ricca - verso i grandi club per evitarne la "Super League" e troppo morbida sulle presunte violazioni dei "cugini" Manchetser City e PSG in tema di Fair Play Finanziario, il tutto con documenti che comproverebbero - il condizionale d'obbligo -le responabilità di Platini e Infantino, che dell'UEFA erano allora il presidente e il segretario generale.

I documenti di "Football Leaks" mostrano che nel 2016 i dirigenti di alcune squadre europee, tra cui la Juventus e il Milan, si riunirono per parlare di una possibile Superlega, un'alternativa alla Champions League che però dovrebbe funzionare in modo simile alla NBA: senza necessità di qualificarsi o rischio di retrocessione, e con possibilità per le squadre di negoziare liberamente i contratti di sponsorizzazione della lega. L'inchiesta tuttavia rivela come le due società di revisione incaricate dalla Uefa, le agenzie Repucom e Octagon, avrebbero ridimensionato questo contratto "al valore di 123mila euro annui l'una e 2,8 milioni l'altra, ovvero rispettivamente 1750 e 77 volte in meno rispetto all'importo registrato" inizialmente, ovvero 215 milioni.

Le nuove rivelazioni parlano di un progetto messo in piedi da alcune delle più importanti squadre europee per creare una Superlega europea, anche abbandonando i rispettivi campionati nazionali. I documenti provenienti da Football Leaks ed in possesso da Reuters Uno degli uomini più potenti del calcio Gianni Infantino, ha sostenuto il suo progetto di giustizia ed equilibrio nel calcio. "Gli 11 top club non potrebbero uscirne per 20 anni". Un accordo giunto successivamente avrebbe permesso al club francese di ridurre la multa da 60 milioni di euro condivisa con il Manchester City. Revisori indipendenti stimavano nel 2011/13 deficit superiori ai 200 milioni per il club parigino e poco sotto i 190 per il City; cifre che avrebbero fatto scattare sanzioni anche con l'esclusione dalla Champions. Su Marca è infine arrivata la riposta del Paris Saint-Germain: "Posso solo dire che il Psg non ha imbrogliato, e non c'è frode e non abbiamo ingannato nessuno - ha detto il segretario Victoriano Melero - La Uefa ha tutti i nostri contratti dal 2014".

Dopo la pubblicazione dell'inchiesta, il Manchester United ha rifiutato di commentare la notizia. Il tentativo di danneggiare la reputazione del Club è organizzato e chiaro.

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