Lunedi, 19 Novembre, 2018

Mike Manley si aspetta miglioramenti in area EMEA grazie a Pietro Gorlier

Mike Manley si aspetta miglioramenti in area EMEA grazie a Pietro Gorlier FCA vuole arrivare al 2022 senza alleati
Esposti Saturniano | 02 Novembre, 2018, 16:30

Il CEO ha spiegato che nel nostro continente Fiat Chrysler ha sofferto molto il passaggio ai nuovi standard di omologazione Wltp ma adesso il problema dovrebbe essere stato definitivamente risolto. Ancora più rilevante (51%) il miglioramento dell'utile netto adjusted arrivato a 1,4 miliardi (da 922 milioni), mentre ha registrato una frenata (38%) l'utile netto che si è attestato a 564 milioni.

Si è chiuso per FCA il primo periodo sotto la guida di Mike Manley.

Inoltre l'utile netto è sceso per effetto degli accantonamenti decisi per coprire eventuali oneri legati a un accordo con l'Epa sui motori diesel venduti in Usa. L'operazione consentirà il pagamento di una cedola straordinaria di 2 miliardi in aggiunta alla ripresa della distribuzione di un dividendo annuale ordinario la prossima primavera (in misura del 20% degli utili) come previsto dal piano industriale presentato lo scorso primo giugno a Balocco dal compianto Sergio Marchionne. I target sono stati confermati ma solo a livello operativo visto che la stima sulla liquidità è stata ulteriormente tagliata per tener conto di una serie di versamenti anticipati ai fondi pensionistici.

Il Lingotto ha però rivisto al ribasso il target di liquidità netta industriale 2018, da 3 miliardi di euro a 1,5-2,0 miliardi. I ricavi netti di Nafta a fine settembre avevano già superato i 53 miliardi su un totale inclusa la Marelli di 84. In frenata la Maserati con i ricavi nel trimestre scesi del 23% (da 821 a 631 milioni) e l'Ebit adjusted dell'87% (da 113 a 15 milioni) con un margine che è scivolato dal 13,8% (non lontano dal target del 15% nel 2022) al 2,4%. Ieri il titolo ha perso in Borsa il 3%. Quanto a Maserati, in difficoltà in Cina e in Europa, secondo Manley "ci saranno in futuro significativi miglioramenti anche grazie a una strategia focalizzata sul brand".

Dopo la vendita di Magneti Marelli alla KKR per 6,2 miliardi di euro, FCA "è in una posizione economica decisamente più forte" e non ha bisogno di stringere alleanze.

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