Sabato, 21 Settembre, 2019

Formula 1, Verstappen trionfa. Hamilton campione del mondo

In Messico spuntano le Red Bull Hamilton e Vettel inseguono Fonte Getty Images
Cacciopini Corbiniano | 02 Novembre, 2018, 13:10

Al pilota della Mercedes è bastato un quarto posto nel Gran Premio del Messico, vinto (come nel 2017) dall'olandese della Red Bull Max Verstappen davanti alle Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.

Nessuna polemica, grande fair play fra Maranello e Stoccarda, ma ci sono stati anche momenti di tensione che possono aver influito sul risultato. Una gara apparentemente persa per un qualsiasi pilota ma non per Ricciardo, il quale una volta ripulito il graining e superato Vettel grazie alla seconda sosta fatta dal pilota tedesco della Ferrari, sembrava potesse gestire con molta tranquillità la sua seconda posizione.

Come lo scorso anno, il Messico regala il titolo mondiale a Lewis Hamilton. A 33 anni, Hamilton sta vivendo la piena maturità agonistica, e lo ha dimostrato sapendo leggere le situazioni meglio di chiunque altro, riconoscendo in principio quando era il momento di dare sfogo all'intrinseca velocità che madre natura gli ha messo a disposizione, e quando invece era il momento di riflettere, aspettare, correre sulla difensiva. Kimi Räikkönen, 236; 4. Qualche problemino anche per lui con le prime ultrasoft, migliorando però con le supersoft che ha gestito per 54 giri. Per questo il terzo gradino del podio è un posto più che meritato.

Il recupero della monoposto di Ricciardo sotto VSC vede la chiamata ai box di Valtteri Bottas, che monta gomma HyperSoft. Daniel Ricciardo, quando era secondo, si è dovuto ritirare a 10 giri dal termine per un guasto alla sua Red Bull.

Hamilton ha saggiamente badato al sodo. Davvero una stagione da dimenticare per l'australiano, nonostante le scintille di Monaco e Cina. Chiaro messaggio: non si molla fino alla fine con i prossimi due appuntamenti in Brasile e ad Abu Dhabi con la testa piu' scarica dopo la chiusura del sipario sul Mondiale piloti. La Renault dovrà darsi da fare per mettersi in grado di ottenere risultati all'altezza sia del nome, sia dell'arrivo di Ricciardo l'anno prossimo. Purtroppo per lui e per il pubblico, il messicano non è arrivato in fondo tradito dalla macchina, ma questo non toglie nulla alla prestazione del pilota monegasco. Fra le due Sauber si è inserito il belga Stoffel Vandoorne, bravo a riportare nella top ten la nobile decaduta McLaren, ancora disastrosa soprattutto con Alonso costretto al ritiro nelle fasi iniziali. Ad Hamilton, come detto, è bastata la quarta piazza per poter festeggiare il titolo: a punti anche Bottas con l'altra Mercedes, quindi Nico Hulkenberg, il futuro ferrarista Charles Leclerc, Stoffel Vandoorne, Magnus Ericsson e Pierre Gasly.

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