Martedì, 13 Novembre, 2018

Desirée, palloncini rosa e fuochi d'artificio: l'ultimo saluto alla 16enne uccisa

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Evangelisti Maggiorino | 01 Novembre, 2018, 11:35

Il giorno dei funerali di Desiree ha due gesti di un unico saluto, l'ultimo per la sedicenne stuprata e trovata morta la scorsa settimana in un capannone nel quartiere San Lorenzo, nella capitale. Presenti anche le autorità, il sindaco di Cisterna di Latina Mauro Carturan e il presidente della provincia Carlo Medici. Al momento in Procura si specifica che non ci sono nuovi iscritti nel registro degli indagati ma non è escluso che l'inchiesta possa subire nei prossimi giorni nuove accelerazioni sopratutto in relazione al mancato soccorso della ragazzina: chi ha visto Desiree esanime, chi ha capito che stava malissimo e non ha fatto nulla ora rischia di entrare nell'inchiesta. Non avrei mai pensato che un giorno, oggi, sarei stato io stesso a darle l'ultimo saluto", con la voce rotta è don Livio Fabiani a celebrare la funzione e ha invitare la comunità a stringersi intorno alla famiglia di Desirée: "Facciamo loro sentire la nostra vicinanza e il nostro affetto. L'appello di don Fabiani è a "intervenire a tempo debito contro ogni forma di violenza senza aspettare che esploda e che si ripeta ciò per cui oggi stiamo piangendo". "Ti abbiamo rimproverato, coccolato, difeso - dice - Eri una figlia, una nipote, una sorella, sicuramente la più amata".

"Giustizia per Desirée" e "Non ti dimenticheremo".

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"In quello stabile spacciano eroina e cocaina tre africani: Ibrahim, Sisko e Youssef (Brian Minteh, Chima Alinno, Yusif Salia)", ha detto la donna, che li descrive come "personaggi molto cattivi e pericolosi poiché il loro stato di tossicodipendenza può influire sull'atteggiamento che hanno sulle persone". I suoi aguzzini, che a turno attendevano in fila di poter abusare di lei, l'avrebbero violentata anche da morta.

Centinaia di palloncini bianchi, viola e rosa che volavano nel cielo, il suono della canzone 'Torna a casa' dei Maneskin e l'esplosione di fuochi d'artificio. Gli abbracci, le lacrime, il dolore composto dei familiari che lentamente risalgono in auto per seguire il feretro al cimitero. In occasione delle esequie il Comune di Roma ha proclamato il lutto cittadino. Un invito anche ai commercianti della città ad abbassare le saracinesche durante la cerimonia funebre.

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