Martedì, 20 Novembre, 2018

Brasile: aperti i seggi per ballottaggio presidenziale

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Evangelisti Maggiorino | 31 Ottobre, 2018, 18:40

In risposta l'avversario Haddad ha dichiarato che si presenterà all'opposizione e ha chiesto che i suoi 45 milioni di elettori "vengano rispettati", alla luce delle recenti minacce di incarcerazione o esilio dell'ormai neo presidente ai suoi rivali dell'odiato Partido dos Trabalhadores (guidati appunto da Haddad) che tutti considerano responsabile del disastro economico e sociale in cui è sprofondato il Paese. Secondo la ricostruzione del giornale, domenica sera Battisti ha assistito alla diretta televisiva dello spoglio delle elezioni presidenziali con gli amici di sempre al Bar Do Miguel: "Era molto arrabbiato - racconta il gestore - e preoccupato per il suo futuro".

La sua agenda prevede incontri con l'impopolare presidente uscente Michel Temer - precipitato ad appena il 2% dei consensi - come anche con il capo della Corte Suprema e i vertici dell'esercito. Una vittoria immediatamente salutata in Italia dal leader della Lega Matteo Salvini: "Anche in Brasile - ha twittato - i cittadini hanno mandato a casa la sinistra!" In attesa di ciò che potrà succedere a maggio a Bruxelles, dopo l'elezione di Donald Trump in America, in Brasile è stato incoronato Jair Bolsonaro. Non ha vinto malgrado questo, ma probabilmente proprio grazie a ciò. Non sono mancate parole dure nei confronti del tristemente noto Partito dei Lavoratori, colpevole di aver spinto il Brasile in piena recessione. Su questa vicenda il tribunale elettorale ha aperto un'inchiesta, ma i tempi sono biblici.

Anche il real brasiliano ha risentito positivamente del suo successo ed ha imposto al cambio USDBRL di scivolare da quota 3,713 a quota 3,643 (-2% circa) nell'arco di due giornate.

Cesare Battisti, l'ex terrorista dei Pac che da anni si rifugia in Brasile, è irreperibile da giorni. Il figlio di Bolsonaro, Eduardo, gli ha risposto prontamente: "Il regalo è in arrivo!".

"I brasiliani - ha twittato - hanno punito la corruzione dilagante e la terrificante criminalità, che hanno prosperato sotto i governi di estrema sinistra". Se la corruzione, il degrado istituzionale e la classe media impoverita rappresentano i problemi strutturali che attraversano il gigante latino-americano, la concentrazione del potere nelle mani di un aspirante dittatore può solo far precipitare il Brasile ancora più in basso. Il nuovo Ministro delle Finanze, Paulo Guades, ha già annunciato di avere come obiettivo principale quello di restituire il Brasile a un regime di sostenibilità fiscale, con una riforma pensionistica concentrata su obiettivi di lungo periodo.

La promessa del "cambiamento" è stata più forte di qualunque strategia elettorale ed economica.

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