Martedì, 13 Novembre, 2018

Elezioni Assia, nuova batosta Merkel: Cdu ai minimi dal '66, spettro voto

In Assia trionfano ancora i Verdi e le forze di sinistra arrivano al 46% Voto in Assia, flop del partito di Angela Merkel. Avanzano ancora Verdi ed estrema destra
Evangelisti Maggiorino | 29 Ottobre, 2018, 15:26

"Siamo felici di questo storico miglior risultato dei verdi in Assia", ha aggiunto, rendendo onore al ministro dell'Economia uscente, Tarek Al Waziri, che ha guidato il partito al trionfo di stasera.

Per la presidente dell'Spd, che guida il governo federale insieme a Cdu e Csu, le elezioni nel Land dell'Assia "non sono comunque decisive per il mio destino e nemmeno in assoluto". Quasi undici punti in meno rispetto alle elezioni del 2013 anche per l'Spd, che rimarrebbe tuttavia ancora aggrappata alla soglia psicologica del 20%.

Indicazioni che contribuiscono alla debolezza dell'euro sul mercato valutario. Lo scenario che si configura conferma i pronostici sul voto, aumentando la pressione sulla tenuta del governo di Angela Merkel. Sinistra e liberali sono dati entrambi all'8% dei voti.

L'Unione cristiano democratica (Cdu) incassa la peggiore sconfitta dal 1966 fermandosi al 27,3% e perdendo 11 punti rispetto alle elezioni di cinque anni fa, secondo i primi exit poll diffusi dalla Zdf, seconda emittente televisiva pubblica del Paese. L'SPD ha invece visto il suo sostegno scendere dal 30,7 per cento nel 2013 al 19,8 per cento dei voti.

Angela Merkel non si ricandiderà per il ruolo di cancelliera tedesca e ha escluso di assumere in futuro ruoli in Europa. Secondo i suoi piani originali, la cancelliera voleva partecipare nuovamente al congresso del partito ad Amburgo a dicembre, ma ora trae le conseguenze dalla tendenza al ribasso dei consensi elettorali.

A poco sono valsi i tentativi di Merkel e anche della leader socialdemocratica, Andrea Nahles, negli ultimi giorni, di raffreddare le attese, sostenendo che il voto in Assia non può essere considerato un mini-test per il Parlamento federale.

Possibili contendenti per la presidenza del partito, stando a quanto riporta sempre Spiegel, sarebbero il segretario generale della CDU, Annegret Kramp-Karrenbauer, il ministro della Sanità Jens Spahn e il primo ministro del Nord Reno-Westfalia, Armin Laschet.

Altre Notizie