Lunedi, 19 Novembre, 2018

S&P conferma rating Italia ma con outlook negativo

S&P conferma il rating dell'Italia ma taglia l'outlook a negativo Standard & Poor's conferma il rating dell’Italia a BBB ma l’outlook diventa negativo
Esposti Saturniano | 29 Ottobre, 2018, 13:25

Standard & Poor's ha infatti confermato a "BBB" la sua valutazione sull'affidabilità creditizia del Paese, un livello che resta quindi due gradini al di sopra del temuto "speculative grade", comunemente chiamato "junk" (spazzatura), finendo nel quale si potrebbe innescare una spirale di potenziali effetti negativi. Rivisto l'outlook, che passa da stabile a negativo. In pratica segnala che il suo orientamento sui futuri aggiornamenti al rating è orientato al declassamento. Anzi, S&P si aspetta che nei prossimi tre anni il rapporto debito/Pil dell'Italia si manterrà al 128,5%.

Sulle banche S&P spiega che "sono il principale creditore del governo". Il giudizio sulla manovra tuttavia non è certo esaltante.

La decisione arriva dopo il varo di una Manovra finanziata in deficit e le contestazioni arrivate dall'UE, che ha minacciato di avviare una procedura di infrazione contro l'Italia. Ciò a sua volta sta influenzando negativamente l'accesso delle banche al finanziamento del mercato dei capitali e, in misura minore, i loro coefficienti patrimoniali regolamentari. La politica economica e fiscale del governo ha eroso la fiducia degli investitori, come riflesso da un aumento del rendimento sul debito pubblico. Se la previsione di crescita del governo era dell'1,5% per il 2019, l'agenzia di rating la fissa all'1,1% sia per il 2018 e sia per il 2019. "Andiamo avanti! Il cambiamento sta arrivando", ha detto il vicepremier Luigi Di Maio.

Salvini: "Un film già visto".

Ci sarebbe poi da considerare l'effetto scia che il downgrade di un rating sovrano porta con sé. "In Italia non saltano ne' banche ne' imprese". Non è da escludere che, su spread e azioni, la revisione a 'negativo' dell'outlook sull'Italia, da parte di S&P, sia stata già scontata. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti.

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