Martedì, 20 Novembre, 2018

Tap, Tensioni nella maggioranza dopo l'annuncio di Conte

Il ministro Costa Sulla Tap è tutto in regola. Ora il cantiere può ripartire Tap, valutazioni inviate da Costa a Conte. Pochi spiragli per chi si oppone
Esposti Saturniano | 29 Ottobre, 2018, 09:32

Il gasdotto transadriatico Tap che porterà gas dall'Azerbaigian all'Italia si farà, con buona pace di attivisti e sindaci del Salento e anche dei Cinquestelle che hanno sempre cavalcato in campagna elettorale il no all'opera ("Si si fa lo blocchiamo in due settimane" disse Di Battista). Non ha senso, infatti, elencare e approfondire i benefici che l'opera apporterebbe quando i costi della sua interruzione risultano insostenibili.

Agenpress - Ad annunciarlo è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo aver ricevuto il rapporto del ministero dell'Ambiente che conferma la legittimità del progetto. "Non esiste una penale perché non c'è un contratto (fra lo Stato e l'azienda Tap ndr) ma, in caso, una eventuale richiesta di risarcimento danni" da parte dell'impresa "visto che sono stati fatti investimenti a fronte di un'autorizzazione legale", spiega all'Ansa aggiungendo: "Di Maio sta facendo una sceneggiata e sta prendendo in giro gli elettori ai quali ha detto una cosa che non poteva mantenere". "Ora prometto un'attenzione speciale alle comunità locali perché meritano tutto il sostegno da parte del Governo".

Brutte notizie per i comitati 'No Tap' e per il sindaco di Melendugno Marco Potì sul gasdotto Tap è arrivato il verdetto del ministero dell'Ambiente Sergio Costa: "In data odierna ho trasmesso al premier Giuseppe Conte le valutazioni di legittimità svolte dal ministero dell'Ambiente sulla Valutazione di impatto ambientale rilasciata dallo scorso governo sul progetto Tap. Ci auguriamo che il ministro Toninelli adesso si concentri insieme con il governo per rispettare e far rispettare i contratti precedentemente stipulati dall'Italia, senza ulteriori ritardi, senza altri inutili e strumentali pretesti".

Alcuni attivisti che partecipano alla manifestazione No Tap a San Foca di Melendugno (Lecce) hanno bruciato le proprie tessere elettorali e le foto che ritraevano i volti dei parlamentari del M5S eletti in Salento, compresa quella del ministro del Sud, Barbara Lezzi, e il simbolo del Movimento pentastellato. "La Commissione Via - unico soggetto titolato a pronunciarsi - ha infatti ritenuto ottemperate le prescrizioni". Insomma, conclude Conte: "Non abbiamo riscontrato elementi di illegittimità".

"È bene sottolineare - dice il ministro - che parliamo di un procedimento già autorizzato e concluso nel 2014, su cui si è espresso il Consiglio di Stato con sentenza 1392 del 27 marzo 2017 confermandone definitivamente la legittimità". "Abbiamo ascoltato tutte le osservazioni provenienti dal territorio, sia dai portavoce del Movimento 5 Stelle sia dal comune di Melendugno". Quindi ha spiegato: "Vi posso assicurare che non è semplice dover dire che ci sono delle penali pari a quasi 20 miliardi di euro".

Altre Notizie