Martedì, 20 Novembre, 2018

Salvini: nessuna banca salterà, governo pronto a difenderle

Salvini e Di Maio fanno fronte comune: “Non ci saranno banche in difficoltà” Incontro Salvini-Di Maio: “Avanti compatti, contratto pietra angolare”
Esposti Saturniano | 28 Ottobre, 2018, 22:10

È durato quasi tre ore l'incontro fra Luigi Di Maio e Matteo Salvini a Palazzo Chigi, organizzato per dirimere alcuni dei nodi più spinosi al centro della discussione politica. Il vicepremier chiarisce di non aver parlato di Rai: "E una questione che stanno risolvendo, com'è giusto che sia, Salini e Foa", rispettivamente amministratore delegato e presidente della Rai.

"Abbiamo parlato di economia, manovra, conti pubblici".

E così, mentre lui taceva era invece Salvini a gongolare, a conferma cioè che ancora una volta il M5S si fosse sottomesso ai voleri leghisti rinnegando un'altro impegno preso con gli elettori. "Nessuna banca sarà in difficoltà, siamo positivi e lavoriamo come Lega e M5stelle in sintonia per la crescita e il cambiamento del paese, come prevede il contratto di governo".

"Dato il mio ruolo non posso né anticipare né dire nulla su come" intervenire sulle banche, ma "siamo convinti che il sistema sia molto solido, quindi l'intervento non sia necessario e speriamo che la febbre passi presto". Dal punto di vista dei regolamenti tributari il reddito è reddito indipendentemente dal Paese dove è prodotto ma se ci sono dettagli da affinare lo si dice, e ci si mette al tavolo. Mi pare di capire che Tap sia un capitolo chiuso. Una risposta a Salvini che ieri aveva detto che il governo difenderà imprese, banche e risparmi degli italiani "costi quel che costi" o una semplice riaffermazione dl un leit-motiv della campagna elettorale grillina scatenata contro i governi di centrosinistra e Renzi accusati di aver speso 20 miliardi degli italiani per salvare le banche in difficoltà?

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