Lunedi, 19 Novembre, 2018

Campagna No Tap, dimissioni eletti M5s

Gasdotto in una lettera a Tap l’ipotesi approdo alternativo Tap, valutazioni inviate da Costa a Conte. Pochi spiragli per chi si oppone
Esposti Saturniano | 28 Ottobre, 2018, 11:52

Qualche volta, con qualcuno duro di testa e che pensava di essere il Capo di Stato di un Paese sovrano, si interveniva con le cattive chiamando all'azione lo spread, il quale spread, essendo un effetto, cioè una cosa, non si muove di sua iniziativa, ma su comando di coloro i quali hanno il potere di produrre nello spread l'effetto desiderato, che sono gli stessi che prima avevano usato le buone senza ottenere obbedienza: 'e mo te lo faccio vedere cosa succede a chi non fa i miei voleri'. La conclusione si può, sommariamente, definire in questi termini: non sono emersi profili di illegittimità. "Non ci hanno mai detto che c'erano penali da pagare". Gli accordi chiusi in passato, sottolinea infatti il premier in un altro passaggio del comunicato, "ci conducono a una strada senza via di uscita". Non abbiamo riscontrato elementi di illegittimità.

Su Tap "abbiamo fatto tutto quello che potevamo, non lasciando nulla di intentato. Ora però è arrivato il momento di operare le scelte necessarie e di metterci la faccia". "Prometto un'attenzione speciale alle comunità locali perché meritano tutto il sostegno da parte del Governo", afferma il premier Giuseppe Conte annunciando l'impossibilità, da parte del governo, a interrompere la realizzazione del gasdotto.

Scoppia la 'bomba' politica Tap, imbarazzo nei 5 Stelle. Lo stesso Salvini peraltro che, bisogna riconoscerlo, sul rilancio dell'Ilva di Taranto e sull'approdo del gasdotto Tap a San Foca non ha mai avuto dubbi, insieme al suo sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giorgetti. "Abbiamo valutato se tutte le autorizzazioni fossero state emesse a norma di legge. Il risultato di questo lavoro è ora nelle mani del presidente del Consiglio per le opportune valutazioni che il governo dovrà esprimere".

"Ricordiamo - precisa, però, il titolare dello scranno all'Ambiente - che l'opera è stata già autorizzata dal precedente governo e che i ricorsi sulle autorizzazioni già in passato non hanno trovato gli esiti giudiziari sperati dai cittadini". "E quando quelli che sono andati a braccetto con le peggiori lobby di questo Paese parlavano di Tap l'unica cosa che ci dicevano - aggiunge - è che eravamo nemici del progresso".

A quanto apprende l'Adnkronos dai vertici M5S, sarebbero state trattate condizioni più vantaggiosi per i territori coinvolti dall'opera che vedrebbero lo stanziamento di "decine di milioni di euro" per le aree salentine interessate dai lavori per il gasdotto. La Valutazione di impatto ambientale è stata rilasciata sul progetto definitivo che, per sua natura, è suscettibile di adattamenti in fase esecutiva, e pertanto le prescrizioni possono essere aggiornate via via che in tale ultima fase dovessero emergere nuove e mutate situazioni.

"La valutazione fatta dal Ministero - ci ha tenuto a precisare - esula dal mio pensiero personale e dal mio convincimento politico, se l'opera sia giusta o no. Ma nella fase attuale ogni valutazione da parte del Ministero deve essere fatta solo ed esclusivamente sulla base del principio della legittimità degli atti e non sul merito tecnico dei medesimi, in quanto non consentita dall'Ordinamento". Avanti con lavori - "Avere l'energia che costera' meno a famiglie e imprese e' fondamentale, quindi avanti coi lavori". "Una dopo l'altra, le promesse elettorali dei Cinque stelle si stanno sgretolando". I 5 stelle invece, sanno solo nascondersi e abbandonare i luoghi in cui hanno racimolato anche il 65 per cento di consenso elettorale.

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