Lunedi, 19 Novembre, 2018

Eni:utile adjusted 9 mesi vola a 3,1 mld

Eni conti d'oro l'utile dei nove mesi vola a 3,13 miliardi ENI, buon avvio di giornata dopo la trimestrale
Esposti Saturniano | 28 Ottobre, 2018, 10:26

Il gruppo guidato dal Claudio Descalzi gode di ottima salute a giudicare dai conti diffusi questa mattina. Tra le ultime scoperte segnalate da Eni, il gas in Egitto nella concessione East Obayed, situata in prossimità di asset in produzione, la scoperta a olio di Cape Vulture nel Mare di Norvegia, l'acquisizione di diritti esclusivi di esplorazione e sviluppo del blocco offshore A5-A in Mozambico e 124 licenze esplorative nell'onshore dell'Alaska in aree a elevato potenziale e l'accordo con la National Oil Corporation e la Bp per rilanciare l'esplorazione in Libia. L'utile netto è stato di 3,73 miliardi di euro, quasi il triplo del risultato dei nove mesi 2017 pari a 1,33 miliardi; l'utile netto adjusted è balzato da 1,44 miliardi a 3,13 miliardi di euro. Nel solo terzo trimestre 2018 il dato ammonta a 1,39 miliardi (0,23 mld nel terzo trimestre 2017). L'utile netto e' stato di 1,53 miliardi di euro nel trimestre e di 3,73 miliardi di euro nei nove mesi.

La generazione di cassa operativa si e' attestata a 4,1 miliardi di euro nel terzo trimestre 2018 (+90% verso il terzo trimestre 2017) e a 9,32 miliardi nei nove mesi (+37% vs. nove mesi 2017).

Il primo a essere soddisfatto è ovviamente lo stesso Descalzi, alla guida di Eni dal maggio 2014.

Netta progressione degli utili per l'Eni, che tiene in Borsa a fronte di un listino pesante, grazie al rafforzamento dei corsi petroliferi: il gruppo italiano ha chiuso il terzo trimestre e i primi nove mesi dell'anno con risultati oltre le attese del mercato, spinti dalla solida performance dell'exploration & production per effetto del rafforzamento dello scenario petrolifero. Grazie a questa performance raggiungiamo un debito netto di 9 miliardi di euro, in riduzione di circa 900 milioni di euro rispetto a fine giugno pur avendo gia' corrisposto tutti i dividendi di competenza di quest'anno. In particolare, i ricavi sono aumentati in relazione al maggior volume di prestiti concessi, che hanno contribuito all'aumento degli interessi netti, cui si è aggiunto l'aumento dei ricavi da trading azionario e Fx. "I business mid-downstream - ha proseguito - dimostrano di aver acquisito un livello di sostenibilita' in uno scenario per loro complessivamente non favorevole".

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