Lunedi, 19 Novembre, 2018

TAP, vogliamo le dimissioni degli eletti M5S

Il ministro Costa Sulla Tap è tutto in regola. Ora il cantiere può ripartire Tap, valutazioni inviate da Costa a Conte. Pochi spiragli per chi si oppone
Esposti Saturniano | 27 Ottobre, 2018, 19:07

Se gli ulivi potessero parlare, sarebbero testimoni di quanto stiamo scrivendo, la repressione gratuita che abbiamo subito nelle notti a controllare quello che succedeva nel cantiere.

Scoppia la 'bomba' politica Tap, imbarazzo nei 5 Stelle.

Esulta, inanto, il vicepremier Matteo Salvini: "Avere l'energia che costerà meno a famiglie e imprese è fondamentale, quindi avanti coi lavori", dice. Anche nei punti contestati, spiega Costa, "non sono emersi profili di illegittimità, indipendentemente dal merito, in quanto la Commissione Via - unico soggetto titolato a pronunciarsi - ha ritenuto ottemperate le prescrizioni".

Dopo l'ufficialità del via libera ai lavori i No Tap hanno avviato sui social una campagna per far dimettere tutti gli esponenti del M5S eletti in Salento grazie ai voti del movimento ("Se avete le palle come le stelle, dimettetevi", si legge nel post).

"Il lavoro è durato ininterrottamente per più giorni - prosegue Costa -, durante i quali sono state esaminate oltre mille pagine di documenti e c'è stata anche una nuova interlocuzione con Ispra su alcuni aspetti delle varie fasi della procedura". Tuttavia, come è stato detto, abbiamo ascoltato tutte le osservazioni provenienti dal territorio, sia dai portavoce del Movimento 5 Stelle sia dal comune di Melendugno. "Vogliamo vedere se gli eletti pentastellati saranno dalla parte della popolazione dimettendosi, o dalla parte di chi vuole imporre l'opera con la forza", conclude il leader No Tap.

"La valutazione fatta dal Ministero - ci ha tenuto a precisare - esula dal mio pensiero personale e dal mio convincimento politico, se l'opera sia giusta o no. Ma nella fase attuale ogni valutazione da parte del Ministero deve essere fatta solo ed esclusivamente sulla base del principio della legittimità degli atti e non sul merito tecnico dei medesimi, in quanto non consentita dall'Ordinamento".

"Oggi ho trasmesso al premier Giuseppe Conte le valutazioni di legittimità svolte dal ministero dell'Ambiente sulla Valutazione di impatto ambientale rilasciata dallo scorso governo sul progetto Tap". Nel pomeriggio del 27 ottobre a Melendugno è prevista un'assemblea pubblica degli attivisti mentre domenica 28 ottobre, davanti alla Torre di San Foca, nel punto in cui approderà il terminale dell'infrastruttura, ci sarà una manifestazione di protesta. "La battaglia continua su tanti tavoli - hanno scritto gli attivisti - dal territorio all'Europa".

Il tempo supplementare che il governo s'è preso per rianalizzare tutto il percorso riguardante il gasdotto Tap sta per scadere, ma dalle parole del ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, chi si oppone al progetto non sembra intravedere molti spiragli.

Il Ministro all'Ambiente, il generale Costa, ci comunica che il Tap è legittimo. Nonostante le promesse in campagna elettorale, soprattutto da parte dei rappresentanti salentini e nazionali del Movimento Cinque Stelle, di bloccare l'opera. I cittadini hanno creduto in loro votandoli e oggi sono loro sono proprio quei Ministri che, con quei voti, chiudono l'iter approvativo dell'opera. Lo stesso Costa ha sottolineato che il procedimento di autorizzazione si è concluso nel 2014 e che il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità dell'opera nel marzo del 2017.

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