Martedì, 20 Novembre, 2018

"Influenza cattiva, meglio vaccinarsi" - La Voce di Rovigo

Brescia: influenza 2018, nelle farmacie i vaccini. Quando è previsto il picco “Influenza cattiva, meglio vaccinarsi” - La Voce di Rovigo
Machelli Zaccheo | 27 Ottobre, 2018, 12:38

Il vaccino verrà somministrato gratuitamente a tutti i soggetti di età pari o superiore a 64 anni, ai bambini oltre 6 mesi e agli adulti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza (malattie croniche dell'apparato respiratorio, malattie dell'apparato cardiocircolatorio, diabete, obesità e altre malattie metaboliche, insufficienza renale/surrenale cronica, malattie del sangue ed emoglobinopatie, tumori, malattie che comportino scarsa produzione di anticorpi, immunosoppressione da farmaci o da HIV, malattie croniche intestinali e da malassorbimento, epatopatie croniche, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici e malattie neuromuscolari). La prevenzione dell'influenza si basa principalmente sulla vaccinazione, oltre che su misure di igiene e protezione individuale, con particolare riferimento alla buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie.

Martedì 13 novembre partela campagna stagionale di vaccinazione contro l'influenza. L'influenza avrà i soliti sintomi, febbre improvvisa sopra i 38 gradi, brividi, tosse, mal di gola, dolori muscolari e inappetenza. E' di 681.400 la stima delle persone colpite da influenza la scorsa stagione in regione, circa il 15,3% della popolazione residente, mentre i vaccinati sono stati complessivamente 735.527: una copertura in crescita, ma ancora bassa.

Per quanto riguarda invece il vaccino anti-pneumococco sono in corso di spedizione le lettere indirizzate a tutti i cittadini nati nel 1953 con invito a recarsi per la vaccinazione presso gli ambulatori dai medici di famiglia; inoltre, i cittadini nati nel 1952 che sono stati vaccinati l'anno scorso dal proprio medico di famiglia riceveranno una lettera con invito a rivolgersi al proprio medico per ricevere il secondo vaccino antipneumococcico.

"La giusta informazione e l'obbligo hanno raddrizzato la situazione - spiega Giancarlo Malchiodi, direttore dell'unità Medicina preventiva dell'Ats -". A questi si aggiungono gli operatori sanitari, che ogni giorno sono esposti a più virus e dovrebbero vaccinarsi per proteggere se stessi e i pazienti.

Accanto alla vaccinazione anti-influenzale, l'Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo continua a promuovere la campagna "Mamma proteggi il tuo bambino". A perdere la vita due neonate che hanno contratto la pertosse nelle primissime settimane di vita. Come negli ultimi 2 anni, nella campagna sono coinvolti anche i farmacisti che, in virtù dell'accordo siglato dalla Regione con Federfarma e Assofarm, consegneranno i vaccini ai medici e ai pediatri.

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