Lunedi, 19 Novembre, 2018

Draghi: "Lo spread sta danneggiando le banche"

Cosa ha detto Draghi dopo la riunione della Bce Draghi: «Bce non si piegherà alle esigenze dell'Italia, ma ho fiducia in un...
Esposti Saturniano | 25 Ottobre, 2018, 23:42

Quindi precisa: "Abbiamo l'Omt come strumento specifico", da usare in caso i paesi entrino in un programma, "per il resto siamo in un regime di dominanza monetaria", non di bilancio.

"Se mi si chiede cosa si può fare riguardo alle banche, dato l'allargamento dello spread negli ultimi sei mesi, una prima risposta è ridurre lo spread e non mettere in dubbio la cornice istituzionale che sorregge l'euro". "Certamente questi bond sono nel portafoglio delle banche, se perdono valore intaccano il capitale delle banche", ha aggiunto.

"Dobbiamo risolvere problema: non possiamo avere un'istituzione che avoca a sé i poteri di controllo delle banche, avoca a sé i poteri monetari e non svolge quelle funzioni tipiche che una banca centrale compresa la Banca d'Italia, ha sempre svolto in Italia".

Spiega che l'Italia, come la Brexit, è "fra le incertezze per lo scenario economico dell'Eurozona".

Draghi ha anche osservato che per ora non si assiste ad alcun contagio. Secondo il presidente della Bce, i rialzi dello spread sui Btp italiani pesano sui costi di finanziamento di imprese e famiglie e "riducono i margini espansivi" del bilancio. "Non c'è stata una grande discussione sull'Italia, c'era Dombrovskis, gli ho chiesto il permesso di citarlo", aggiunge, facendo eco al vice presidente dell'esecutivo Ue: "Si devono osservare e applicare le regole, ma anche cercare il dialogo" specifica il presidenre della Bce. Lo spread e le banche italiane, legate alla debolezza dei titoli di stato, sono uno dei temi su cui Draghi è stato interrogato. "Davanti ad ogni evenienza - sottolinea ancora Draghi - il Consiglio direttivo della Bce è pronto ad adattare i propri strumenti per assicurare che l'inflazione continui a muoversi verso l'obiettivo". "Una delle spiegazioni arriva dalle situazione specifica dei singoli Paesi", rimarca, facendo l'esempio delle recenti difficoltà dell'industria automobilistica tedesca.

La Bce ha comunicato anche un'altra decisione presa oggi dal Consiglio, la fine del quantitative easing (QE). I rischi per le prospettive economiche dell'Eurozona rimangono "ampiamente bilanciati", ha aggiunto Draghi, pur citando la spinta negativa proveniente dal protezionismo e dalla volatilità sui mercati che restano rischi importanti.

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