Venerdì, 14 Agosto, 2020

San Marino, medici si rifiutano di assisterla: è italiana

San Marino, medici si rifiutano di assisterla: è italiana San Marino, medici si rifiutano di assisterla: è italiana
Evangelisti Maggiorino | 25 Ottobre, 2018, 10:04

Una 17enne italiana a seguito di un incidente in moto avvenuto nella zona della provincia di Pesaro- Urbino, data la vicinanza con San Marino si è recata con l'ambulanza in quell'ospedale. Secondo l'operatore, arrivato sul luogo dell'incidente su un'ambulanza da Sassocorvaro, alla richiesta di poter ricoverare la 17enne con possibili politraumi, "la segreteria dell'ospedale di San Marino" avrebbe replicato chiedendo "se la ragazza fosse sanmarinese".

"Nell'apprendere la notizia della rapida risoluzione del problema di salute della ragazza, dimessa dopo poche ore dall'Osservazione Breve dell'Ospedale di Urbino - conclude il comunicato - ribadiamo che i rapporti con gli ospedali e le strutture sanitarie limitrofe sono e rimangono improntati alla massima collaborazione e confronto in un'ottica di miglioramento continuo della salute dei nostri cittadini". L'ambulanza è stata così costretta a trasportare la giovane in preda a forti dolori in un ospedale più lontano, percorrendo tortuose strade di montagna e impiegando molto più tempo di quanto sarebbe stato necessario per arrivare all'ospedale di San Marino.

La giovane, che presentava una gamba fratturata e numerosi altri traumi, sarebbe dovuta andare all'ospedale più vicino, con quello di Urbino distante oltre 20 chilometri.

"È un comportamento indegno", ha denunciato Nardella al Carlino, "siamo di fronte all'apartheid sanitaria e umanitaria da parte di uno Stato".

"Per le autorità di San Marino - aggiunge il medico - un ferito italiano al confine può anche morire perché loro non lo vanno ad aiutare e quindi se è grave lo portiamo a Rimini. E non è certo la prima volta che accade.", le sue parole a Il Resto del Carlino. "A Montelicciano c'è una casa di riposo Serenity house, a 200 metri dal confine, e spesso anche in presenza di degenti gravi, in codice rosso, ci dicono di no, non accettano di aprire il loro ospedale nemmeno per infarti o per qualunque patologia gravissima - racconta ancora il dottor Nardella -". Allora lo prendono subito.

Alle dure parole del medico ha già risposto l'Iss, l'Istituto per la Sicurezza sociale del Titano: "L'ospedale di Stato San Marino non rifiuta le cure a nessuno e il nostro Stato non attua alcun apartheid sanitaria e umanitaria". Il direttore generale dell'Iss, Andrea Gualtieri, ha poi aggiunto che si sta "approfondendo la vicenda".

Sei italiano e hai la sfortuna di fare un incidente al confine con la Repubblica di San Marino?

Nel 2017, sono stati 15 i ricoveri di pazienti italiani arrivati a San Marino con ambulanza, 30 quelli invece soccorsi ma trasferiti fuori territorio per valutazioni fatte dagli specialisti del triage.

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