Martedì, 26 Marzo, 2019

Morbillo, morte sospetta a Trieste

Il professor Roberto Burioni Il professor Roberto Burioni intervistato da Matteo Renzi alla Leopolda a Firenze
Machelli Zaccheo | 22 Ottobre, 2018, 21:30

La Direzione dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (Asuits) ha comunicato ieri la presenza di un nuovo caso accertato e un altro sospetto di morbillo a carico di operatori sanitari di Asuits, attualmente presso il proprio domicilio. Ma in questo modo si riducono, se non azzerano, le possibilità di eradicare una volta per tutte questa malattia - che invero può essere pericolosa. Due nuovi casi sono stati rilevati in seguito di approfondite analisi su due pazienti ricoverati anch'essi per una polmonite. Gli infetti si trovano ora in diversi reparti degli ospedali Maggiore e di Cattinara. Gli ultimi due tra mercoledì sera e venerdì.

Il direttore sanitario dell'Asuits, Aldo Mariotto, ha precisato che dal primo gennaio al 31 agosto si sono verificati 2248 nuovi casi in Italia, una cifra abbastanza consistente. Sono in corso gli accertamenti per capire se la causa della sua morte è stato il virus del morbillo. L'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste conferma che sono in atto tutte le azioni di profilassi previste nei confronti dei dipendenti e dei pazienti potenzialmente a rischio. Le azioni di vaccinazione proseguono e coinvolgono dipendenti, fornitori e familiari dei pazienti.

"In Messico dal 1996 non hanno più vittime per morbillo, possibile che da noi ora sia morta una persona a Trieste?". Riccardo Tominza, direttore del dipartimento di Igiene e sanità pubblica ha spiegato che dal momento che il tasso di vaccinazione è molto basso, "era prevedibile che prima o poi vi fosse un focolaio". Sulla situazione vigente si è espresso Roberto Burioni, l'immunologo virologo che 'combatte' le fake news sui vaccini, ospite alla Leopolda 9 di Firenze, dove è stato intervistato da Matteo Renzi in merito ai contagi da morbillo rilevati nell'ultimo periodo.

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