Lunedi, 21 Gennaio, 2019

Alcol uccide più di fumo e droga

E’ l’alcol la sostanza che uccide più di fumo e droga E' l'alcol la sostanza che uccide più di fumo e droga
Machelli Zaccheo | 21 Ottobre, 2018, 08:20

Oltre 6 italiani su 10 mettono l'alcol in relazione alla convivialità, al relax, al piacere e alla spensieratezza (63,4%); solo un quarto, al contrario, lo associa a concetti negativi, come la fuga dai problemi, la perdita di controllo e il pericolo (25,6%). Il 15,8% ha bevuto il primo bicchiere tra gli 11 e i 13 anni, e tra i maschi la percentuale sale al 20,5%; un terzo della popolazione lo ha fatto tra i 14 e i 17 anni (33,5%), per due su dieci il "debutto" è avvenuto tra i 18 e i 20 anni (20,1%), il 12,4% ha iniziato a bere dopo i vent'anni.

Il fenomeno è stato osservato attraverso tre indagini campionarie, ciascuna delle quali disegna un quadro completo di come sono cambiano le abitudini del bere nel nostro Paese, di quanto sia diffuso e radicato il fenomeno tra i giovani, di come si è modificata l'immagine del consumatore. L'alcol rappresenta il primo fattore di rischio per la salute in Europa, insieme al fumo e all'ipertensione.

Si tratta di decessi causati non solo da patologie sanitarie, ma anche da incidenti, omicidi e suicidi provocati dalla dipendenza. Si beve sempre di più per una questione sociale. La maggioranza degli adolescenti tra gli 11 e i 19 anni beve alcolici. Le differenze tra i due sessi sono sempre più sottili, anche se rimane più alto il numero delle donne astemie (28,1% contro il 10,5%).

Birra, vino e per finire superalcolici. Il consumo è sempre più fuori casa, indipendente dal pasto e legato a momenti di divertimento e allo "sballo".

L'indagine fa emergere poi un aspetto sconcertante: oltre la metà dei minori ha acquistato alcolici (54,4%) nonostante la legge italiana lo vieti e obblighi il venditore a chiedere un documento d'identità. Di questi, oltre un quinto dichiara che non gli è stato mai chiesto il documento al momento dell'acquisto (21,7%).

Il tema dell'alcolismo viene percepito dai cittadini italiani maggiorenni come problema sociale in modo meno netto rispetto a trent'anni fa.

Alla metà degli intervistati capita di eccedere con l'alcol (47,7%), ovvero il 14% in più rispetto al 2010. Il 28% dice di bere per "piacere", il 25% per "stare meglio con gli altri", il 23,7% per "rilassarsi" e solo il 9,2% per "affrontare una situazione complicata".

Il problema dell'alcol - sostengono gli esperti - è che il suo consumo sia socialmente accettato.

L'alcol [VIDEO]uccide di più delle altre droghe [VIDEO] e del fumo delle sigarette. I medici confermano: "L'alcol è la sostanza che dà più dipendenza". Risulta essere di assiduo consumo tra i residenti nel Nord Italia, in particolare nelle zone di montagna, come Bolzano e Trento, ma anche in Friuli Venezia Giulia e nel vicino Veneto dove si registrano le percentuali più alte. In Italia, l'uso di sostanze alcoliche è tra le prime cause di morte tra i giovanissimi, spesso in seguito a incidenti stradali. Il 40% degli intervistati ammette di essersi messo alla guida dopo aver bevuto in modo eccessivo. Il 30% dei giovanissimi (11-14 anni) ha viaggiato con chi ha bevuto.

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