Martedì, 13 Novembre, 2018

Tutti gli attriti petroliferi tra America e Arabia Saudita

Reporter saudita fatto a pezzi a Instambul Quello del giornalista del Washington Post a Istanbul è stato un omicidio orrendo
Evangelisti Maggiorino | 16 Ottobre, 2018, 03:21

Il governo turco ha rivelato a funzionari Usa di avere registrazioni audio e video che provano che l'editorialista del Washington Post, Jamal Khashoggi e' stato ucciso all'interno del Consolato saudita a Istanbul.

Jamal Khashoggi, nato a Medina nel 1958, è stato per anni corrispondente di importanti testate giornalistiche arabe raccontando l'invasione sovietica dell'Afghanistan e l'ascesa di Osama Bin Laden, per poi cooperare con gli alti funzionari del regno saudita in veste di consigliere.

Il materiale non sarebbe stato pubblicato ufficialmente perché la Turchia "teme si possa rivelare come Ankara spii le entità straniere nel Paese". Ma se Khashoggi è ancora vivo da qualche parte, chi erano quei sauditi che volavano via, in stile plotone CIA, da Istanbul solo poche ore dopo che il giornalista era scomparso durante una visita al loro consolato?

Il governo saudita nega qualsiasi coinvolgimento e insiste con l'affermare che Khashoggi ha lasciato il consolato, senza però fornire nessuna prova a riguardo.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, promette "una punizione severa" se dietro la sparizione del giornalista dissidente saudita, Jamal Khashoggi, c'è l'Arabia Saudita. "Il ragionamento dei sauditi è che le grandi società investono in altre parti del mondo, dove sono presenti delle violazioni dei diritti umani e quindi non dovrebbero farsi troppi problemi neanche con l'Arabia Saudita". "Potrebbero essere stati cani sciolti - ha spiegato Trump ai cronisti -".

Questo significa che manca in termini pratici la figura in grado di gestire crisi come quella di Khashoggi; con motivi da ricercare nell'idea di lasciare al genero-in-chief Jared Kushner pieni poteri sui rapporti con i sauditi, visto le relazioni personali con l'erede al trono; e far mancare la nomina in Turchia come frutto, o meglio ripicca, di un allontanamento strategico. E ora, scrive la Bbc, nel caso in cui dovesse arrivare la conferma che è stato ucciso, Usa e Gran Bretagna starebbero anche preparando un comunicato congiunto in cui esprimono una forte condanna.

"Il futuro del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman come sovrano del Regno è capitolo chiuso". "Se darà un contribuito genuino agli sforzi per rivelare ciò che è accaduto dentro il consolato saudita a Instanbul, considererò l'ipotesi di accettare il suo invito", prosegue.

Tali fonti turche affermano che esistono anche registrazioni video ed audio che dimostrano quanto affermato.

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