Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Formula 1, Briatore attacca Vettel e la Ferrari: "Errori incomprensibili"

Cosa succede alla Ferrari? F1 | Hamilton chiede rispetto ai media per gli errori di Vettel
Cacciopini Corbiniano | 15 Ottobre, 2018, 16:25

"La Ferrari nelle ultime 3-4 gare ha compiuto errori di strategia che è difficile da comprendere, ci sono campionati che vinci, gestendoli".

Martedì Hamilton ha spezzato una lancia in favore di Vettel, difendendolo dalle critiche feroci: "Credo che i media debbano mostrare un po' più di rispetto per Sebastian".

Vettel si trova ora a 67 punti da Lewis Hamilton nel Mondiale Piloti e solo grazie a una serie incredibile di circostanze potrebbe riuscire a rientrare in lizza per il titolo, che sembra ormai nelle mani del pilota della Mercedes.

Il primo sabato di settembre, il Gran Premio d'Italia di Formula 1 sembrava essersi messo benissimo per la Ferrari: per la prima volta dal 2010 un suo pilota aveva ottenuto la pole position e per la prima volta in 18 anni due suoi piloti avrebbero occupato le prime due posizioni sulla griglia di partenza. Nella piovosa Shanghai si impantanò all'entrata della corsia dei box, ritirandosi, mentre nell'appuntamento di Interlagos commise un paio di errori: al via, dalla seconda casella, si fece bruciare da Raikkonen e Alonso, con Massa che lasciò presto strada al suo compagno in Ferrari. Dopo 10 gare su 20 infatti - la decima fu un Gran Premio della Germania vinto da Alonso sulla Ferrari e con un quinto posto di Vettel - il tedesco era terzo in classifica e pagava ben 44 punti di ritardo dal leader, che era proprio Fernando Alonso, e 10 di ritardo dal compagno Mark Webber. "Sai che hai la macchina migliore, freni e recuperi negli altri 50 giri". Se vuoi vincere i campionati -tuona Briatore- puntare solo a vincere le gare non funziona. Alcuni episodi chiave per il campionato sono quelli del GP di Francia e Germania. La Ferrari adesso possiede una vettura che è più veloce di quella del 2014 e che è in grado di lottare per il campionato. Se invece si cerca sempre lo scontro diretto con uno come Hamilton si perde.

La pressione, l'avversario più difficile da reggere, usurante per quanto a lungo va portata sulle spalle. "Lo stress dei piloti è così grande perché lotti contro gente forte, può essere il tuo compagno di squadra - ed è lo scenario peggiore perché vivi col nemico nello stesso motorhome -; lo stress nasce perché finita una gara hai la prossima, buona o cattiva che sia andata. Essendo umani, è normale fare errori, ma ciò che conta è il modo in cui ne usciamo".

Stiamo parlando di Sebastian Vettel.

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